Green Pass e terza dose, dall’Italia all’Europa misure più severe

·1 minuto per la lettura
featured 1537615
featured 1537615

Roma, 10 nov. (askanews) – “Dal primo dicembre nel nostro Paese saranno chiamati per la terza dose anche chi ha tra i 40 e i 60 anni”

Così il ministro della Salute Roberto Speranza annuncia la strategia contro il Covid in Italia, mentre si discute dell’ampliamento del Green Pass in tutta Europa. In Francia il presidente Emmanuel Macron ieri è ricorso a un discorso in diretta tv per annunciare le novità: “Dal 15 dicembre gli over 65 potranno ottenere il pass sanitario solo se avranno ricevuto la terza dose di vaccino”.

E’ il primo paese ad annunciare una misura simile. Macron ha anche annunciato il prossimo avvio della terza dose per la fascia d’età 50-64.

In Danimarca il primo ministro ha annunciato la reintroduzione del Green pass abolito meno di due mesi fa, a causa di un aumento dei contagi; è già vaccinato con doppia dose l’86% della popolazione.

In Austria e nel Land della Bassa Sassonia in Germania, è stato introdotto un sistema detto delle 2G, ovvero vaccinato (Geimpft) o guarito (genesen); per avere il Green Pass non basta insomma un tampone, e senza il pass non si va al ristorante, ai concerti, in palestra o dal parrucchiere. Annunciati controlli a tappeto per applicare la direttiva.

In Italia i numeri dei contagi sono in aumento ma appaiono ancora sotto controllo. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: “Ciò che ci protegge dal virus non è il tampone ma il vaccino. Mi pare che anche l’andamento degli altri paesi indichi che il percorso graduale, di senso di responsabilità scelto dall’Italia tutto sommato stia dando buoni risultati”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli