Green pass e vaccini anti-Covid, l’intervento della ministra Lamorgese

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Green pass
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, si è espressa in merito all’obbligatorietà del green pass recentemente annunciata dal presidente del Consiglio Mario Draghi e alle manifestazioni contro il certificato vaccinale che si sono sviluppate in svariate parti d’Italia.

Covid, Lamorgese: manifestazioni e green pass obbligatorio

Nel corso di una conferenza stampa organizzata a Caserta al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha risposto alle domande dei giornalisti, concentrandosi sulle manifestazioni anti green pass e sull’obbligatorietà del certificato vaccinale.

In relazione alle manifestazioni anti green pass organizzate in Italia, la ministra dell’Interno ha denunciato la naturairregolare dei cortei. Infatti, le manifestazioni – durante le quali “sono stati utilizzati simboli ormai passati che non hanno nulla a che vedere con i provvedimenti del Governo come ad esempio la stella di David” – non erano autorizzate.

Dopo aver commentato l’ondata di protesta che ha travolto il Paese, poi, Luciana Lamorgese si è concentrata sul green pass divenuto obbligatorio, spiegando: “Nessuna dittatura sanitaria. Vaccinarsi è fondamentale per superare questa pandemia: tutti i provvedimenti del Governo sono stati presi per tutelare la salute pubblica – e ha aggiunto –. La vera libertà è poter andare dove si vuole senza danneggiare gli altri”.

Covid, Lamorgese: “Manifestazioni no green pass non autorizzate”

In particolare, a proposito dei cortei che hanno caratterizzato le piazze d’Italia da Nord a Sud, la ministra Lamorgese ha ribadito: “Le manifestazioni di questo fine settimana contro il green pass non erano autorizzate e sono stati utilizzati simboli ormai passati che non hanno nulla a che vedere con i provvedimenti del governo, adottati solo per la tutela della salute. Le modalità sono da condannare. Più andiamo avanti con le vaccinazioni, più potremo tornare a una vita normale. Chi ritiene di non vaccinarsi fa un danno alla comunità”.

Successivamente, la ministra dell’Interno ha pronunciato il seguente appello: “Il senso di responsabilità deve prevalere. La libertà di ognuno è legata anche al principio di legalità che deve essere tenuto presente anche quando si fa una manifestazione. Stiamo attenzionando la situazione in tutta Italia con le forze di polizia”.

In merito alle manifestazioni, inoltre, la ministra ha sottolineato l’utilizzo di “simboli ormai passati” come la Stella di David che è stata mostrata in alcune piazze. Il tentativo era quello di paragonare la condizione dei no vax con quella degli ebrei perseguitati da nazisti e fascisti.

Covid, Lamorgese: “Nessuna dittatura sanitaria, la vera libertà è vaccinarsi”

L’intervento della Lamorgese durante la conferenza stampa tenuta a Caserta, infine, si è focalizzato sul green pass e sulla vaccinazione contro il coronavirus. A questo proposito, la ministra ha precisato: “La vaccinazione significa essere sicuri per se stessi e dare sicurezza agli altri. La vera libertà è questo, non la libertà di non vaccinarsi. La libertà di ognuno è collegata ai principi di legalità che devono essere tenuti presenti. La vera libertà è quella di tutelare e aiutare anche gli altri nella tutela della salute pubblica. Non bisogna pensare solo per sé, ma si deve pensare per tutti”.

Infine, ai cronisti che le hanno chiesto se sia preoccupata rispetto all’andamento della campagna vaccinale nel Paese, Luciana Lamorgese ha risposto: “Preoccupata? Non vorrei parlare di preoccupazione perché credo che il senso di responsabilità degli italiani debba prevalere. Tutto quello che il Governo sta mettendo in campo è solo per la tutela della salute pubblica, per limitare la diffusione della malattia e renderci tutti più liberi”.

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