Green pass e vaccini, nuove regole a partire da dicembre: tutte le novità

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La prospettiva di una quarta ondata Covid spaventa l’Italia, i numeri dei contagi sono in crescita così come la pressione sugli ospedali nei reparti di rianimazione. Il Governo sta lavorando a diverse novità sulle misure di contenimento dei contagi: in primo piano Green pass e vaccini.

Green pass e vaccini: verso il Natale

Un primo tema importante, per evitare che il numero dei contagi salga eccessivamente nel periodo natalizio, è quello dell’obbligo vaccinale che impedirebbe nuove chiusure delle aziende. A rilanciarlo è Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria: “Non ci possiamo permettere di bloccarci, l’unica cosa che ci può mettere al sicuro è l’obbligo vaccinale, un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria.” Una proposta che non vede tutte le forze politiche d’accordo con la Lega di Salvini fermamente contraria. Il discorso rimane comunque aperto e sarà rivalutato nelle prossime settimane.

Green pass e vaccini: la riduzione della durata del certificato verde

Dopo il parere del Cts, il Consiglio dei Ministri dovrà esaminare il provvedimento che riguarda il Green pass. L’ipotesi è quella di ridurre la durata della certificazione verde dagli attuali 12 mesi, non a 6 come richiesto dalla comunità scientifica, bensì a 9 mesi. Tra il 22 e il 23 novembre Draghi incontrerà anche i presidenti delle regioni per affrontare il tema del “super Green pass”: la certificazione che permetterebbe ai guariti o vaccinati di accedere a ristoranti, cinema e stadi. Se questo provvedimento entrerà in vigore chi farà il tampone avrà accesso solamente ai posti di lavoro e ai servizi essenziali.

Green pass e vaccini: le terze dosi

Nel frattempo continua la campagna vaccinale e si sta lavorando per accelerare il ritmo delle somministrazioni. Si partirà il 23 novembre con le iniezioni delle terze dosi per gli over 40, in anticipo rispetto alla data del 1 dicembre inizialmente prevista. Inoltre è probabile che si arrivi ad accorciare da 6 a 5 i mesi tra il completamento del ciclo vaccinale e la dose booster, per far vaccinare prima anche i più giovani.

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