Green pass esteso a tutti i luoghi di lavoro: Draghi favorevole, ma Salvini si oppone

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L’estensione del green pass è al centro delle discussioni di governo: il premier Draghi è favorevole all’applicazione del certificato verde per tutti i luoghi di lavoro. Ma la Lega oppone resistenza.

Green pass, Draghi favorevole all’estensione

Il decreto agosto, in attesa di approvazione, ha introdotto l’obbligo di green pass per chi viaggia in treno, aereo, bus o navi nonchè per tutto il personale scolastico che tra pochi giorni tornerà in presenza negli istituti scolastici. Sull’obbligo di green pass è scontro Draghi-Salvini: l’ala No Vax della Lega ha bloccato il drecreto agosto in Aula, nella Commissione affari Sociali, presentando cinque emendamenti contrari. Dall’altro lato il premier Draghi è favorevole a un’estensione più ampia del certificato, rendendolo obbligatorio anche per i dipendenti della pubblica amministrazione, per coloro che lavorano in bar e ristoranti e per lavoratori del privato.

Green pass, la resistenza della Lega

I nodi da sciogliere in tempi brevi sono molti: il governo dovrà capire, con le parti sociali e i sindacati, se imporre l’obbligo di green pass o l’obbligo di vaccinazione, in primis. Poi, in vista del rientro anche a scuola, se saranno necessari protocolli rigidi o più flessibili. Altro nodo, quello della gratuità dei tamponi per tenere sotto controllo l’epidemia. Serve tempo, e l’incontro tra Mario Draghi e il segretario della Cgil Maurizio Landini non ha ancora chiarito le idee.

Green pass, Salvini contro l’obbligo

Intanto, a complicare la situazione per il premier, c’è la resistenza opposta dal Carroccio. Matteo Salvini si dichiara contro l’obbligo vaccinale e di green pass, tenendo in considerazione coloro che hanno presentato emendamenti contro l’obbligo, esponenti di rilievo del partito come Claudio Borghi. In cambio però, il governo non porrebbe la fiducia, come richiesto dal segretario leghista. “Spero che non la mettano. Chiederò al governo di non farlo” ha commentato Salvini. La risposta del governo è chiara: Palazzo Chigi sarà disponibile a concedere questo segnale se Salvini convincerà i leghisti a cedere sul decreto agosto.

Green pass, Giorgetti vicino alla linea Draghi

Il numero due della Lega, invece, il Ministro Giancarlo Giorgetti, si dichiara vicino al pensiero del premier Draghi. Per Giorgetti il green pass “garantisce condizioni di sicurezza” ed è favorevole a imporne l’obbligo alle categorie già contemplate dal decreto agosto e ad estenderlo ad altre. L’ultima parola, però, spetta a Salvini, come conferma Giorgetti: “Non domandate a me, chiedete a Matteo”.

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