Green Pass The Game, il primo videogioco per promuovere il vaccino

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green pass videogioco
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Il Green Pass diventa persino un videogioco: è l’idea di una start-up catanese che in questo modo spera di sensibilizzare sull’importanza del vaccino anti-Covid, incentivando l’adesione alla campagna.

Green Pass The Game, in arrivo il videogioco

In piena estate si è provato a promuovere la campagna vaccinale attraverso aperitivi offerti e iniziative simili. Questa volta per incentivare soprattutto le nuove generazioni (e gli appassionati del settore) ad aderire alla campagna vaccinale ci pensa un videogioco.

L’iniziativa è della start-up catanese Blaster Foundry, che ha deciso di dedicarsi alla creazione di “Green Pass: The Game”. Il videogioco serve a evidenziare l’importanza del vaccino anti-Covid e del certificato verde, utile per tornare a vivere in sicurezza, riassaporando un clima di normalità e spensieratezza, sentendosi sicuri e non intimoriti al fianco degli altri.

Green Pass The Game, in arrivo il videogioco: come funziona?

I giocatori di “Green Pass The Game” dovranno aiutare il personaggio a raggiungere i suoi amici in un bar virtuale. Il percorso, tuttavia, non sarà privo di ostacoli e di imprevisti. La strada, infatti, è tappezzata di virus vaganti e di persone senza mascherina (o indossata male) che starnutendo cercheranno di colpirlo. L’amore per il nostro Paese è evidenziato anche dalla colonna sonora del videogame, che è una versione retrò dell’Inno di Mameli.

Proprio come nel mondo reale, anche il videogioco nato a Catania richiede il certificato verde. Nella schermata iniziale, infatti, viene richiesto al giocatore di scansionare il proprio Green Pass, che gli servirà per entrare nel bar una volta completato il livello. In caso contrario, un buttafuori lo fermerà sulla porta.

Green Pass The Game, in arrivo il videogioco: le parole degli ideatori

Francesco Fichera, fondatore e amministratore delegato di Blaster Foundry, ha parlato del progetto, dichiarando: “La mission di Blaster Foundry è quella di usare i videogiochi per comunicare valori, idee e prodotti.

Il videogioco è stato realizzato in collaborazione con CreationDose, società che lavora nel campo delle innovazioni nelle comunicazioni tra aziende e nuove generazioni. La promozione del gioco è avvenuta attraverso social come Facebook e WhatsApp, puntando soprattutto ai giocatori più giovani che usano frequentemente tali mezzi. Alessandro La Rosa, fondatore e amministratore delegato di CreationDose, ha commentato: “Siamo felici di aver sposato questo progetto etico e innovativo. Attraverso il videogame realizzato in collaborazione con Blaster Foundry, abbiamo voluto coinvolgere e sensibilizzare le community di Millennial e Generazione Z su un tema estremamente rilevante e attuale”.

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