Covid Italia, cabina regia: 28,2% contagi per variante Omicron

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La variante Omicron è dietro il 28,2% dei contagi registrati in Italia. Dunque più di uno su quattro. E' quanto emerso durante la cabina di regia a Palazzo Chigi tra le forze di maggioranza e il premier Mario Draghi. Si va verso una riunione del Consiglio dei ministri alle ore 17.

Intanto, dall'Aifa via libera intanto al vaccino Novavax . Secondo il bollettino del 22 dicembre sono 36.293 i nuovi casi e 146 i morti. Il tasso di positività è al 4,7% con 779.303 tamponi processati.

VACCINI

I vaccini restano lo "strumento di difesa migliore" per combattere il virus e la sua nuova variante, rimarca a più riprese il premier Mario Draghi durante la tradizionale conferenza di fine anno, "e la priorità oggi è fare la terza dose". A guidare le misure che il governo adotterà, promette il presidente del Consiglio, sarà la scienza, i numeri, i dati, "non la politica".

TAMPONI

"Non è esclusa" la scelta dell’obbligo di tampone per situazioni a rischio, come feste e discoteche. Ma in ballo potrebbero esserci anche le partite di calcio, con l'esito di un tampone negativo per i tifosi che vanno a seguire la squadra del cuore allo stadio. D'altronde ai tedeschi è andata anche peggio: dal 28 dicembre tornano le partite a porte chiuse. Alcuni mesi dopo la seconda dose, ha ricordato Draghi, la protezione del vaccino comincia a calare "più rapidamente di quanto si pensasse e per certi tipi di vaccini anche più rapidamente" e serve una barriera ulteriore per il periodo di intermezzo fino alla terza dose: "In quel periodo è utile fare il tampone per aumentare la protezione dal virus".Una riflessione, nella cabina di regia in programma oggi, verrà fatta anche sulla tipologia di tamponi da fare, mentre si profila già all'orizzonte un possibile braccio di ferro sulla gratuità dei test per scovare il Covid, con la Lega pronta a chiedere tamponi a costo zero se verrà introdotto l'obbligo, anche per i vaccinati, come passepartout per poter accedere a grandi eventi o situazioni considerate più a rischio.

GREEN PASS

Sul tavolo anche la riduzione della durata del Super green pass tra la seconda e la terza che potrebbe scendere a 4 mesi, secondo fonti di governo. "La comunicazione sul green pass e sul super green pass" si è sviluppata in base a "quelle che erano le conoscenze a quel momento, non si è mai voluto dire che garantiva l'immunità dopo la sua scadenza o la scadenza della seconda dose. Si è scoperto che la seconda dose" del vaccino "declina più rapidamente di quanto si pensasse all'inizio, questo porterà domani a discutere se ridurre la durata del green pass. E diventato un po' enfaticamente uno strumento di libertà", afferma il premier.

SCUOLA

Non ci sarà nessuna sorpresa sul calendario delle vacanze scolastiche: non verrà allungato, il 10 gennaio tutti sui banchi. Sarà avviato uno screening nelle scuole, ma il ritorno alla didattica a distanza per ora sembra scongiurato. "Occorre prendere precauzioni. La prima cosa da fare è uno screening negli istituti, e su questo Figliolo si è messo al lavoro, poi serve il testing e la vaccinazione di tutti, e anche dei bambini oggi". "Faremo di tutto perché questa esperienza non si ripeta", dice il premier assicurando di essere consapevole della sofferenza che le restrizioni hanno provocato nei giovani e nei bambini.

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