Green pass obbligatorio al lavoro, chi paga i tamponi? È scontro

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Green pass obbligatorio a lavoro, chi paga i tamponi? È scontro (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Green pass obbligatorio a lavoro, chi paga i tamponi? È scontro (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)

A partire da ottobre il Green pass sarà obbligatorio per i lavoratori non solo del settore pubblico ma anche privato. Il nuovo decreto è in discussione nella giornata di giovedì 16 settembre e sono in molti a chiedersi chi deve pagare i tamponi.

Tamponi a carico dei lavoratori, per chi, non vaccinato, si sottoporrà ai test per ottenere il green pass con cui recarsi sul posto di lavoro. Il nuovo decreto dovrebbe prevedere che i tamponi non gravino né sulle casse dello Stato né tantomeno sulle imprese. Esclusi, naturalmente, quei lavoratori che, per comprovati motivi di salute, non possono vaccinarsi. Una scelta di segno opposto a quanto chiesto dalle sigle sindacali.

Per chi non avrà il Green pass è prevista la sospensione dal lavoro e stop allo stipendio. Ma nessuna multa per i lavoratori che si presenteranno al lavoro, per 5 volte, senza green pass. In sintesi, la stessa linea adottata per la scuola. Lo rivelano fonti di governo, spiegando che non dovrebbero esserci multe per i lavoratori che si presenteranno ai tornelli sprovvisti di Green pass.

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