Green pass obbligatorio dal 15 ottobre per tutti i lavoratori

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TURIN, ITALY - AUGUST 06: A smartphone showing a green pass tick on its screen is held up next to a reader with a valid certification result on August 6, 2021 in Turin, Italy. The Italian government has approved a new rule concerning measures relating to the need to have a green pass if people want to sit at a table inside bars and restaurants and to access cinemas, theatre, museums and gyms. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
TURIN, ITALY - AUGUST 06: A smartphone showing a green pass tick on its screen is held up next to a reader with a valid certification result on August 6, 2021 in Turin, Italy. The Italian government has approved a new rule concerning measures relating to the need to have a green pass if people want to sit at a table inside bars and restaurants and to access cinemas, theatre, museums and gyms. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

Dal 15 ottobre, il Green Pass sarà obbligatorio per andare a lavoro, sia nel pubblico che nel privato. L’Italia sarà il primo paese europeo a prevedere l’obbligo di certificazione verde nella maggioranza dei luoghi di lavoro.È quanto deciso durante la cabina di regia, riunita in mattinata a Palazzo Chigi, tra il premier Draghi e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza. Oggi, alle 16, il Consiglio dei Ministri si riunirà per esaminare ed approvare il decreto.

Pubblico

I lavoratori del pubblico che saranno obbligati a mostrare il Green Pass per andare a lavoro sono circa 3.2 milioni. Una buona parte di loro, quelli della scuola e il personale sanitario, sono già obbligati ad avere la certificazione. Ora anche funzionari e impiegati dei ministeri e delle amministrazioni regionali e locali dovranno adeguarsi. Nell’elenco delle sedi dove l’obbligo sarà in vigore ci saranno anche la presidenza del Consiglio, i ministeri, le autorità indipendenti, l’agenzia delle Entrate, il Demanio, i Monopoli e gli enti di previdenza. L’obbligo scatterà anche per forze armate, forze dell’ordine e comparto giustizia (magistrati e dipendenti dei tribunali). Anche deputati e senatori, per accedere al Parlamento, dovranno esibire il Green Pass.

Privato

I lavoratori dipendenti nel privato rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani, circa 15 milioni. Ed è qui che si vedranno i maggiori effetti dell’obbligo, dato che ad oggi sono quasi 4 milioni i privati che non si sono vaccinati. Numerose le categorie coinvolte: i titolari e i dipendenti di tutti i locali come bar e ristoranti al chiuso, piscine, palestre, cinema e teatri. C’è anche il capitolo trasporti: la certificazione verde è già obbligatoria per viaggiare su navi, aerei, bus, metropolitane, taxi e treni a lunga percorrenza. Ora anche quelli che lavorano su questi mezzi dovranno avere il Green Pass. L’obbligo scatterà nelle fabbriche e negli studi professionali (avvocati, architetti ecc.). Le partite IVA dovrebbero rientrare nel perimetro del decreto. Lo stesso vale per parrucchieri, estetisti, negozianti e artigiani. Ancora da chiarire se i collaboratori domestici, come colf e badanti, dovranno avere il certificato per continuare a lavorare. Altro nodo, lo smart-working: non è ancora chiaro se il governo imporrà l’obbligo di avere il Green Pass anche ai lavoratori da casa. Ma è chiaro che per chi lavora con la modalità dell’alternanza casa-lavoro, la certificazione sarà obbligatoria.

Tamponi

I tamponi, necessari per ottenere la certificazione se non si è guariti e non ci si è sottoposti al vaccino, saranno a carico dei lavoratori, non dello Stato. Il governo imporrà alle farmacie un prezzo calmierato, 15 euro, con l’eccezione dei lavoratori sotto i diciotto anni, che dovrebbero pagare 8 euro. Tamponi gratuiti per tutti i lavoratori che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi.

Controlli e sanzioni

La procedura di controllo del certificato dovrebbe essere la stessa di quella già adottata nella scuola. Il lavoratore dovrà mostrare il Green Pass insieme ad un documento d’identità al responsabile incaricato del controllo, o al proprio datore. Per velocizzare i controlli, si utilizzerà una Super App, sul modello di quella utilizzata a scuola. Senza Green Pass non si potrà accedere al luogo di lavoro. In quel caso, il dipendente sarà considerato ‘assente ingiustificato’. Il governo non prevede il licenziamento in nessun caso. Le sanzioni per chi non ha la certificazione verde saranno comunque severe, cambiando dal pubblico al privato: per il dipendente pubblico senza certificato, trascorsi cinque giorni da assente ingiustificato, scatterà la sospensione senza stipendio; per i privati, la sospensione senza stipendio scatterà fin dal primo giorno di assenza ingiustificata. Per chi sarà ‘beccato’ sul luogo di lavoro senza Green Pass, o con una certificazione fasulla, scatteranno multe da 400 a 1000 euro.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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