Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori: l'Italia si spacca

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Green Pass per tutti i lavoratori: pro e contro.

Dal 15 ottobre, l'Italia diventerà il primo grande paese europeo ad rendere obbligatorio il Green Pass per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato.

La Slovenia e la Grecia hanno seguito l'esempio e hanno adottato misure simili.

Ma l'Italia è anche la prima grande economia europea a richiedere la prova della vaccinazione, un esito negativo di un recente tampone o la prova dell'avvenuta guarigione dal Covid negli ultimi sei mesi per accedere ai luoghi di lavoro.

Le reazioni dei cittadini per le strade di Roma sono contrastanti.

Andrea Baglione è una guida turistica:
"Non lo so, sono indeciso. Da un lato, la misura potrebbe anche essere utile, dall'altro costringe la gente a fare quello che non vuole fare. Stavolta è per il Green Pass... E la prossima volta per cosa sarà?"

Massimiliano Seminara lavora per un sindacato:
"Con il Green Pass mi sento più sicuro, anche mentalmente. Se la regola verrà rispettata in modo massiccio, mi sentirò più sicuro mentre lavoro, da un punto di vista psicologico".

Federica D'Amata è una imprenditrice:
"Non è una questione di controllo. I nostri cellulari ci controllano ancora di più, figuriamoci. Mostro il certificato verde senza alcun problema al ristorante, in ufficio, in palestra...".

Per i lavoratori che non presenteranno il Green Pass non è previsto il licenziamento, ma fin dal primo giorno senza certificazione scatterà la sospensione immediata del lavoro e dello stipendio.

L'obbligatorietà del Green Pass riguarda 14 milioni di lavoratori del settore privato e 3,4 milioni lavoratori che lavorano - direttamente o indirettamente - per lo Stato.

Fino ad ora, solo il personale medico è stato obbligato a vaccinarsi, mentre iil Green Pass obbligatorio è già in vigore per i lavoratori della scuola.

I sindacati, Lega e Forza Italia (al governo) hanno fatto pressione, senza successo, perché i tamponi fossero forniti gratuitamente ai lavoratori.
Il prezzo, invece, sarà calmierato a 15 euro per gli adulti e 8 euro per i minori di 18 anni.

L'Italia ha superato la soglia dell'80% della popolazione al di sopra dei 12 anni che ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con più di 80,3 milioni di dosi di vaccino somministrate fino allo scorso 10 settembre.

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