Green pass, Renzi: “Chi ha gli anticorpi entra ovunque, chi non li ha deve subire limitazioni”

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Renzi green pass
Renzi green pass

Matteo Renzi si è detto favorevole all’utilizzo del green pass su modello di quanto stabilito da Macron in Francia: è giusto a suo dire che chi non possiede gli anticorpi perché non si sottopone al vaccino subisca limitazioni e restrizioni.

Renzi sul green pass

Il leader di Italia Viva si è espresso attraverso la sua Enews sull’ipotesi di adottare il certificato verde alla francese. Doo aver ricordato che i contagi stanno crescendo e continueranno a farlo anche alle prossime settimane, ha affermato che grazie al vaccino i ricoveri e i decessi non stanno aumentando: Il vaccino funziona e ti evita, se non il contagio, almeno le complicazioni del Covid“.

Renzi ha dunque chiesto al governo una strategia simile a quella di Macron in Francia: “Chi ha gli anticorpi entra ovunque, chi non ha gli anticorpi deve subire limitazioni“. Se dovesse rendersi necessaria la zona rossa, ha spiegato, “ci resterà al massimo chi non vuole vaccinarsi“. Di qui il plauso al sindaco di Aprigliano Alessandro Porco che permette la partecipazione agli eventi estivi solo a chi è guarito dal Covid o vaccinato.

Renzi sul green pass: posizione opposta a Salvini e Meloni

Quella dell’ex premier è una posizione opposta a quella di Salvini e Meloni, che si sono schierati contro l’utilizzo esteso del green pass. La leader di Fratelli d’Italia ha definito l’ipotesi di renderlo obbligaorio “un’altra mazzata e un provvedimento economicida” ma anche “raggelante, l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana e una follia anticostituzionale“.

Anche il numero uno del Carroccio, dopo un colloquio con Draghi, si era schierato contro le scelte estreme e aveva affermato che “il modello francese non è un modello“. Nei prossimi giorni si riunirà la cabina di regia presieduta dal Premier per valutare eventuali modifiche.

Renzi sul green pass, sui morti in Germania e sul ddl Zan

Nella medesima Enews Matteo Renzi si è anche epresso su altri temi tra cui le inondazioni in Germania, che continuano a causare morti e dispersi, e il disegno di legge Zan. Sul primo fronte ha manifestato solidarietà ai tedeschi per poi proporre di utilizzare il PNRR per chiudere il lavoro iniziato sul dissesto idrogeologico per cui aveva anche lanciato una raccolta firme: “Rimettiamo in piedi l’Unità di Missione Contro il Dissesto e riprendiamo il progetto Casa Italia“.

Quanto invece al ddl contro l’omotransfobia, si è scagliato contro alcuni senatori del suo ex partito definendo i dem i veri “NOZan. Ha poi continuato a ribadire la sua linea: se si vuole una legge lo si può fare modificando gli articoli 1,4,7, chi dice no al dialogo sarà responsabile di averla affossata e “non riuscirà a cavarsela con un post o con un tweet“.

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