Green pass sul lavoro, i paletti dei sindacati a Draghi: "Non sia uno strumento per discriminare"

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AGI - I leader di Cgil, Cisl e Uil, ricevuti da Draghi a Palazzo Chigi per un confronto sul green pass sul lavoro, mettono i paletti: se il governo ritiene la misura necessaria, serve una legge di carattere generale che riguardi non solo i lavoratori ma tutti i cittadini.

E comunque, avverte il segretario della Cgil, Maurizio Landini, tale norma non potrà mai diventare uno strumento discriminatorio per licenziare o demansionare chi non si sottopone alla vaccinazione anti-covid.

Sull'ipotesi di obbligo per il personale scolastico, secondo quanto riferito dai sindacati al termine dell'incontro, il premier ha preso tempo, in attesa di un confronto con il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi.

Del green pass sul lavoro ha parlato anche il ministro leghista dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, il quale si è detto contrario all'introduzione dell'obbligo di vaccinazione nei luoghi di lavoro, perché "apre la strada a una forma di discriminazione che sarebbe da evitare".

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