Greenpeace a Roma, un maiale gigante per l'emergenza clima-VIDEO

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Roma, 24 set. (askanews) - Nella settimana di mobilitazione per il clima, attivisti di Greenpeace hanno messo in scena una protesta a Roma, davanti al Ministero delle Politiche Agricole, posizionando un gigantesco maiale che emette fumo dal naso e rilascia un getto di acqua scura a simboleggiare il contributo degli allevamenti intensivi alla formazione di gas serra e allo scarico di liquami, che inquinano suolo, acqua e aria.

Mentre è in corso a Helsinki il Consiglio informale dei Ministri Ue dell'Agricoltura sulla Pac (Politica Agricola Comune), Greenpeace ha chiesto alla ministra Teresa Bellanova di agire subito per affrontare la crisi climatica e tutelare l'agricoltura.

Federica Ferrario, responsabile Campagna agricoltura di Greenpeace Italia: "Il sistema attuale di produzione intensiva ha un impatto troppo forte sui cambiamenti climatici, dobbiamo invertire la rotta. I fondi Ue devono essere utilizzati per sostenere piccole produzioni ecologiche, il modello intensivo non è più sostenibile e se vogliamo mettere davvero l'ambiente al centro come ha detto dobbiamo partire anche dal sistema di produzione alimentare. La lotta al clima passa anche per il superamento del modello degli allevamenti intensivi e per andare verso una produzione alinmentare eco-compatibile".

Greenpeace ha ricordato che l'agricoltura industriale e l'allevamento "sono responsabili di circa l'80 per cento della deforestazione a livello mondiale". Il movimento globale dei Fridays for Future ha dedicato una giornata, nell'ambito della settimana di mobilitazioni per il clima, all'impatto dell'eccessiva produzione di carne. Una mobilitazione sostenuta anche da Greenpeace, che ritiene necessario dimezzare produzione e consumo di carne entro il 2050, sostenendo, anche economicamente, la transizione verso modelli ecologici di produzione del cibo.

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