Greenpeace: 'Verde in città ha effetti positivi su salute e pianeta'

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In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, Greenpeace lancia il rapporto 'Greening the Cities', evidenziando la necessità per gli amministratori e amministratrici delle nostre città di investire di più in aree verdi e pubbliche con un accesso equo per tutte e tutti, promuovendo una vera transizione ecologica nelle città per affrontare la crisi climatica e sanitaria. Il rapporto di Greenpeace evidenzia i molteplici vantaggi degli spazi verdi e pubblici sul benessere psico-fisico e la qualità della vita delle persone che vivono in città: dalla riduzione del rischio di numerose malattie croniche in età adulta (come diabete e condizioni cardiovascolari, obesità, asma), all'accelerazione del recupero dopo un intervento chirurgico, alla riduzione dei ricoveri ospedalieri e alla mortalità prematura, fino a migliori esiti della gravidanza.

Altri benefici menzionati nello studio parlano di migliori funzioni cognitive e di un miglioramento della salute mentale legato a miglioramenti nello sviluppo comportamentale (difficoltà ridotte, sintomi emotivi e problemi di relazione tra pari).

“Aumentare le aree verdi e pubbliche significa prendersi cura della salute di cittadine e cittadini e garantire un tessuto sociale sano e attivo. Rendere più verde lo spazio pubblico aiuta a combattere la disuguaglianza, promuove l'inclusione della comunità e rende le città più sicure e più resilienti ai cambiamenti climatici in corso", dichiara Chiara Campione, coordinatrice del progetto Hack Your City di Greenpeace.

Sebbene la disponibilità e l'accessibilità di spazi verdi urbani nelle grandi città del mondo sia aumentata rispettivamente del 4,11 per cento e del 7,1 per cento negli ultimi 15 anni, solo una manciata di città ha soddisfatto pienamente lo standard dell'Oms sulla disponibilità che stabilisce un minimo di 9 metri quadri di spazi verdi per abitante, per non parlare del valore ideale di 50 m² pro capite. Anche nelle città che soddisfano alcuni di questi standard, ciò non si traduce necessariamente in parità di accesso allo spazio verde per tutta la cittadinanza.

Più della metà della popolazione mondiale, 4,2 miliardi di persone, vive nelle città. Questo numero è destinato ad aumentare al 70 per cento entro il 2050. Le città sono i centri dell'attività economica e rappresentano oltre il 70 per cento delle emissioni globali di gas serra. Per l'organizzazione ambientalista gli spazi verdi devono essere considerati non solo un investimento per la salute pubblica e sociale ma un'opportunità per riequilibrare il nostro rapporto con la natura, rallentare la crisi climatica e proteggerci da future pandemie.

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