Gregoretti attracca ad Augusta, ma i 131 migranti restano a bordo: "Ue risponda!"

(AP Photo/Lino Azzopardi, File)


La nave Gregoretti della Guardia Costiera italiana, con a bordo 131 migranti soccorsi in mare il 25 luglio, ha lasciato la rada di Catania e ha ormeggiato al porto militare di Augusta la scorsa notte, "come è normale che sia per una nave militare. Ora la Ue risponda, perché la questione migratoria riguarda tutto il Continente". A farlo sapere è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, dal cui ministero dipende anche la Guardia Costiera.

Per la nave, tuttavia, non sono ancora arrivate indicazioni che permettano di sbarcare i migranti, che quindi, per il momento, rimangono su. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini sta aspettando che la Commissione Europea dia delle risposte e accetti di farsi carico dei naufraghi a bordo.



"Una situazione insostenibile: un ministro dell'interno che sequestra un equipaggio delle forze armate del nostro Paese. Una situazione assurda ed inumana", ha commentato Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, che ha aggiunto: "Il Presidente del Consiglio Conte è forse in vacanza? Perché non agisce? Le più alte cariche dello Stato non hanno nulla da dire su questa vicenda? L'Italia faccia attraccare subito al porto una nave della propria marina militare".


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Ieri la Gregoretti era a Catania, dove ha fatto scendere, dietro consulto medico, una donna all'ottavo mese di gravidanza con il marito e i due figli piccoli.

Nell'agosto 2018, la situazione non era stata molto diversa con la nave Diciotti, tenuta ferma in mare per vari giorni dal ministro dell'Interno senza la possibilità di attraccare e sbarcare migranti ed equipaggio. In quell'occasione, Matteo Salvini era finito indagato con l'accusa di sequestro di persona aggravato da parte della procura di Agrigento. L'inchiesta era stata chiusa dopo che la Giunta per le Immunità del Senato non concesse il via libera a proseguire. Quanto durerà questa volta il braccio di ferro?