Gregoretti, Gasparri: caso era noto, da Conte no linea diversa

Lsa

Roma, 9 gen. (askanews) - Il caso della nave Gregoretti con i 131 migranti a bordo "era un fatto noto, era su tutti i giornali" e dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte "non sono giunte direttive o indicazioni contrarie" all'operato dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Lo ha spiegato il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Maurizio Gasparri, illustrando al termine della seduta le motivazioni che lo hanno indotto a proporre nella relazione il no all'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini chiesta dai magistrati di Catania. Gasparri ha considerato che Salvini abbia agito "rispettando le prerogative di governo". Il presidente ha fatto anche riferimento al caso della nave Diciotti sul quale "la Giunta ha preso recentemente decisioni" (no al processo a Salvini, ndr) e "piccole diversità con il caso della Gregoretti non giustificano un giudizio diverso".

Gsparri ha poi sottolineato l'aspetto della "collegialità" del governo che a suo parere c'è stata. "Nella relazione ho argomentato che il Presidente del Consiglio, di fronte ad un fatto notorio di cui parlavano tutti i giornali, non ha dato alcuna direttiva o indicazione contraria all'operato di Salvini. Il fatto che non si sia riunito il Consiglio dei Ministri è un rafforzamento sull'operato di Salvini". Il presidente della Giunta ha ancora spiegato che "dalle mail che ci sono state trasmesse si evince che il consigliere diplomatico del premier ha scritto al rappresentante dell'Italia presso la Ue, Massari, sulla suddivisione dei migranti facendo riferimento al fatto che essi si trovavano sulla nave".