Gregoretti, Gasparri si difende: io correttissimo e coerente

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Roma, 13 gen. (askanews) - "Sono stato correttissimo, sono inattaccabile, mi attengo al calendario votato all'unanimità, non si capisce quale sia la sorpresa". Così Maurizio Gasparri, Fi, presidente della Giunta per le immunità del Senato, si difende dalle accuse della maggioranza al termine della seduta di oggi sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini nel caso della nave Gregoretti.

Gasparri fornisce ai cronisti presenti la sua versione dei fatti: "Il calendario può essere modificato tanto che ho accolto la richiesta di M5s di fare un ufficio di presidenza" per decidere su un rinvio del voto su Salvini fissato per il 20 gennaio. "Tale richiesta oggi è stata ritirata dalla senatrice Evangelista ma fatta propria dalla Lega". Domani alle 19 si terrà l'ufficio di presidenza: "Se in quella sede non c'è accordo, sarà la Giunta a decidere sul calendario. C'è una correttezza totale da parte mia".

Quanto all'accusa di aver votato oggi con l'opposizione determinando la bocciatura di una richiesta di istruttoria sullo stato di salute dei migranti a bordo della nave avanzata da M5s, Gasparri ha spiegato: "Io sono un membro della Giunta, ho la facoltà di votare, altre volte l'ho fatto. In questa sede dobbiamo decidere se il ministro ha agito nell'interesse superiore dello Stato oppure no, non abbiamo la facoltà di fare indagini, non siamo Perry Mason. Inoltre in questo caso specifico io sono relatore, ho elaborato una proposta (di respingere la richiesta di autorizzazione del Tribunale dei ministri di Catania, ndr), se avessi ritenuto che mancavano degli elementi non l'avrei elaborata. Invece ho ritenuto di avere elementi sufficienti a fare una relazione".

"Io - ha ribadito - sono stato correttissimo: tecnicamente oggi avrei anche potuto chiudere la discussione dopo che la maggioranza ha abbandonato i lavori perché il numero legale da regolamento è di 8 persone su 23. Invece sono corretto e mi attengo al calendario".