Gregoretti, Grasso al Senato: Salvini va processato

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Roma, 12 feb. (askanews) - "Il ministro dell'Interno ha agito per tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante, oppure per perseguire un preminente interesse pubblico? Sono queste le domande che dobbiamo porci, e in gioco c'è un principio di stretta legalità al fondamento della nostra democrazia". Lo ha sottolineato Pietro Grasso, intervenendo nell'Aula del Senato, e affermando: "I fatti ci offrono una risposta inequivocabile. Salvini forse si sentiva intoccabile visto il precedente della Diciotti, o forse inebriato dai sondaggi, di certo è andato consapevolmente oltre il perimetro di azioni consentite a un ministro. Non erano in pericolo i confini, non era in pericolo la sicurezza nazionale, non c'era controversia internazionale. L'unico obietivo era spaventare l'Europa con un ricatto. Per farlo era disposto a negare i diritti fondamentali di 131 esseri umani. Per questo e solo per questo - ha concluso Grasso - il Senato dovrebbe consentire alla magistratura di andare fino in fondo".