Gregoretti, Salvini: difendere la mia patria era mio dovere

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Roma, 12 feb. (askanews) - "Se avessi dovuto ragionare per opportunismo e interesse personale, non avrei preso la decisione che ho preso perché si parla di un processo, non di una passeggiata. Io dico quello che dico per rispetto nei confronti della carica che ho ricoperto, degli italiani e dei miei due figli che vanno a scuola e hanno il diritto di ritenere che il papà sia spesso lontano da casa non perchè sequesta persone ma perchè difendere confini del suo Paese è un suo dovere. Ritengo che aver difeso la mia patria fosse un mio dovere. Non un diritto: un dovere". Lo ha detto Matteo Salvini prendendo la parola nell'aula del Senato sul caso Gregoretti.