Gregoretti, sarà la presidente Casellati a decidere la data del voto su Salvini

Gabriella Cerami
League's leader Matteo Salvini poses next to a tank that was used in an old fiction movie during an electoral rally, in Brescello, central Italy, Sunday, Jan. 12, 2020. (Stefano Cavicchi/LaPresse via AP)

Decisione rimandata. Sarà la conferenza dei capigruppo e quindi la presidente del Senato Elisabetta Casellati a decidere cosa fare. Solo domani dunque sarà possibile sapere con esattezza se il voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Gregoretti sarà dopo le elezioni regionali o il 20 gennaio, come previsto da calendario.

Al centro di tutto vi è uno scontro politico, un muro contro muro tra opposizione, che ha di nuovo abbandonato i lavori della Giunta, e maggioranza. Quest’ultima è intenzionata a far slittare il voto facendo leva sul fatto che dal 20 gennaio, per una settimana, sono sospesi i lavori del Senato per dare a i parlamentari la possibilità di fare campagna elettorale sui territori. Dunque, domani la maggioranza avanzerà la richiesta, durante la riunione dei capigruppo, di sospendere anche i lavori della Giunta, ma il presidente Maurizio Gasparri ha più volte ribadito che il voto ci sarà. Ed è per questo che oggi l’ufficio di presidenza della Giunta è terminato con un nulla di fatto poiché la maggioranza non ha avanzato la proposta di rinvio, che invece metterà sul tavolo della presidente Casellati.

L’obiettivo per i detrattori di Matteo Salvini è non concedere al leader leghista, in piena campagna elettorale, un’arma in più. “L’arma del martire”, dice un senatore M5s. È chiaro ormai che Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle voteranno affinché l’ex ministro dell’Interno venga processato per sequestro di 131 migranti a bordo della nave Gregoretti, quindi dicendo sì alla richiesta avanzata dal tribunale dei ministri di Catania. Il problema però è la data. La maggioranza vorrebbe lasciare tutto in sospeso fino al voto in Emilia Romagna e in Calabria, così da scongiurare toni ancora più aspri rispetto a quelli già utilizzati.

Tanto è vero che Salvini, dall’Emilia, lancia già messaggi chiarissimi in direzione Senato: “Se mi manderanno a processo per sequestro di persona, ci...

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