Greta&Angela per uscire dalla crisi

Angela Mauro
Greta e Angela

La recessione dà la sveglia alla Germania e la porta a compiere il gesto nobile che oggi appare in sintonia col mondo o quasi. In una giornata di manifestazioni in tutto il mondo per il clima, mentre migliaia di giovani si radunano alla Porta di Brandeburgo a Berlino e altre migliaia in giro per il mondo, Angela Merkel annuncia la sua novità: un piano per il clima da almeno 100 miliardi di euro di investimenti entro il 2030. E’ un regalo (dovuto) per i ragazzi in piazza. Ma c’è tanto altro.

E’ un progetto nel solco del ‘green deal’, la priorità della nuova presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen, ex ministro di Merkel. E’ una mossa di recupero per la Cancelliera, che nel corso dell’ultimo anno ha ‘sofferto’ le numerosissime manifestazioni a sostegno di politiche contro i cambiamenti climatici, finendo per dover assistere più o meno immobile al successo dei Verdi alle ultime elezioni europee. E’ una risposta agli interlocutori europei che hanno cominciato a chiedere alla Germania di investire e mettere in circolo una parte del suo prezioso surplus, per il bene di tutta l’Eurozona. E’ una scelta che anticipa il dibattito in sede Onu sul clima che inizia lunedì a New York.

Prima di tutto, è un piano deciso per cercare di portare la Germania fuori dalla recessione. Un piano sostenibile, visto che la Germania ha il bilancio in pareggio e un surplus dal quale può ben attingere per investire. Ma investe ‘verde’, gesto nobile che riporta in auge una Cancelleria ‘appannata’, alla fine del un lungo ciclo politico che ha visto decisamente momenti migliori. Un gesto nobile, come quello che Merkel compì nell’estate del 2015, quando l’Europa aveva le mani nei capelli per le migliaia di profughi in arrivo e lei, Angela, decise di aprire le porte della Germania, anche a costo di pagarne le conseguenze nelle urne, come è avvenuto.

Un gesto nobile ma anche necessario per mettere a disposizione...

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