Grillo accetta la tregua: sospeso il voto sul comitato direttivo

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AGI - "Ho ricevuto dai gruppi parlamentari una richiesta di mediazione in merito agli atti che dovranno costituire la nuova struttura di regole del MoVimento 5 Stelle (Statuto, Carta dei valori, Codice Etico). Ho deciso quindi di individuare un comitato di sette persone che si dovrà occupare delle modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità".

Dalla sua pagina Facebbok annuncia il suo sì alla richiesta di mediazione per trovare una soluzione alla crisi innescata dal suo scontro con l'ex premier Giuseppe Conte sulla riforma di statuto del Movimento. Uno scontro che rischiava e forse rischia ancora di procurare una frattura insanabile, una scissione. "Il comitato sarà composto dal presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, dal capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, dal capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, da un rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, da Roberto Fico e Luigi Di Maio. Il comitato dovrà agire in tempi brevissimi. La votazione sul comitato direttivo è quindi sospesa", ha scritto Grillo.

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La mossa di Grillo è arrivata in serata, dopo 48 ore di grandi fibrillazioni interne ai gruppi parlamentari, dove i sostenitori del garante e quelli dell'ex premier si sono - anche se non formalmente - contati. Il rischio che Conte potesse rompere e lanciare un suo nuovo gruppo politico ha convinto i maggiorenti del M5s a tentare una ricucitura.

Crimi aveva ufficialmente fatto la prima mossa, ieri. "Cari iscritti, come dal garante, Beppe Grillo, è indetta la votazione per il comitato direttivo del M5s”, ha scritto il capo politico rivolgendosi agli iscritti del nuovo sito. Il comitato di Garanzia ha deliberato che le candidature per il direttorio venissero presentate sul nuovo blog Movimento5stelle.eu e non più sul blog delle Stelle. La nuova casa sul web per i pentastellati somiglia alla vecchia, nella grafica - predominano i toni cromatici del bianco, con inserti giallo (il colore delle cinque stelle) e nero - ma anche nei contenuti: codice etico, Statuto, trattamento economico dei parlamentari, attività, versamenti, i rendiconti dei vari comitati fondati nel corso degli ultimi anni.

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La novità comunque è il ‘taglio' di Rousseau anche se sarebbe stato lo stesso Casaleggio, dice una fonte parlamentare M5s, a consigliare a Grillo di evitare di forzare la mano. C'è un rischio di ricorsi e di una nuova battaglia legale, ma per il momento il fondatore M5s sembra aver desistito dalla tentazione di bloccare la votazione sulla piattaforma Sky Vote.

Sono in pochissimi infatti anche tra gli ‘ortodossi' pentastellati a voler ricucire il cordone ombelicale con l'associazione. Al momento lo stallo nello scontro interno al Movimento 5 stelle resta comunque totale, anche se la mossa di Grillo è certamente distensiva.

Stanno mediando i ‘big' a partire dal presidente della Camera, Fico e dal ministro degli Esteri Di Maio che non avallano progetti divisivi. Ma sotto traccia le tifoserie delle due ‘fazioni' in campo si preparano alla ‘conta' vera.

“La verità – dice un esponente grillino - è che Conte sta cercando il pretesto per rompere. Ha già deciso di formare il nuovo partito. Piu' passa il tempo e più Grillo si rafforza ed emergono i veri motivi per cui l'ex premier ha fatto saltare il tavolo”.

Ad ora l'ex presidente del Consiglio non pensa ad alcun passo indietro ma i pontieri sono al lavoro, stanchi di conflitti e con poca voglia di schierarsi da una o l'altra parte.
Di Maio ha vestito i panni del ‘garante'. “Se c'è la voglia di ricomporre il quadro siamo ancora in tempo”, il grido delle colombe. Deputati e senatori in ogni caso ancora sperano nell'unità. Da qui gli appelli affinché Conte e Grillo facciano entrambi un passo indietro per trattare. E ieri sera è arrivato quello dell'ex comico. Un passo indietro momentaneo, forse per prendere tempo e capire quali sono davvero i numeri delle due 'squadre'. Un armistizio, più che una pace.

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