Grillo aiuta Conte sul Mes. Assemblea infuocata: al Senato M5s non è sotto controllo

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
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The twitter profile of Beppe Grillo is seen on a screen. (Photo by Alexander Pohl/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
The twitter profile of Beppe Grillo is seen on a screen. (Photo by Alexander Pohl/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Le chat sono impazzite, i telefoni sono roventi. L’assemblea dei deputati e senatori grillilni si infiamma. L’ala governista del Movimento 5 Stelle prova a convincere i ribelli a votare la riforma del Meccanismo europeo di stabilità o almeno ad uscire dall’Aula o ad astenersi. Alla Camera la situazione è sotto controllo, lo stesso non si può dire del Senato tanto che il voto del 9 dicembre sull’informativa del premier Giuseppe Conte fa tremare i polsi. A maggior ragione alla luce della telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, nella quale i due hanno condiviso il “no a imposizioni europee che mettono a rischio i risparmi e il lavoro degli italiani” e che non ci sarà “alcuna stampella per una maggioranza divisa e litigiosa”.

Questa sera, durante l’assemblea dei deputati e dei senatori convocata d’urgenza, diversi firmatari della lettera anti-Mes hanno ribadito il loro ‘no’ alla riforma che, secondo le richieste dei ‘dissidenti’, deve essere subordinata all’approvazione di una serie di altri interventi economico finanziari in sede europea (la cosiddetta logica di “pacchetto”). Ecco Susy Matrisciano, presidente della commissione Lavori di Palazzo Madama: “Bisogna rinviare la ratifica della riforma del Mes”. E’ lei, insieme al deputato Alvise Maniero, a fare da portavoce alla fronda dei ribelli. Ma c’è anche il senatore Mattia Crucioli: “O viene rinviata o voto contro”.

A nulla sono serviti gli interventi di alcuni emissari, come i deputati ‘dimaiani’ Michele Gubitosa e Cosimo Adelizzi, che nel corso del pomeriggio avrebbero provato a sondare gli umori dei colleghi più oltranzisti invitandoli alla “responsabilità” in un momento particolarmente delicato per la tenuta del governo, alle prese con la gestione della pandemia. Lo stesso Luigi Di Maio nel corso...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.