Grillo come Berlusconi, quando il leader 'dialoga' con Dio

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"Sbaglio oppure una delle paure più diffuse oggi in Italia è che lei torni in campo, signor Giuseppe? Lei è il lessico, il vocabolario, della politica e del Paese a partire dal V-Day. Lei è effetto e causa perfettamente pesati dell'oggigiorno!". Nel bel mezzo della trattativa M5S-Pd per formare un governo giallorosso, Beppe Grillo annuncia sul suo blog di aver avuto un 'incontro' con Dio che gli avrebbe consigliato, rispetto a un 'ritorno in campo' dell'ex comico genovese di lasciare tutti "senza un linguaggio, così che la Babele si scateni!".  

Il post è corredato da una foto che ritrae il leader grillino in versione Mosè, che mentre cammina si aprono le acque di un fantomatico Mar rosso. Un 'dialogo' immaginario, che molti hanno cercato di decifrare dal punto di vista politico, rimasto alquanto sibillino, letto da alcuni come un segnale di insofferenza e un avvertimento. Non è la prima volta però che un leader politico dice di aver 'parlato' con l'Altissimo. A memoria c'è solo un precedente, quello di Silvio Berlusconi, che ha fatto spesso riferimenti alla sfera religiosa nel tentativo di sdrammatizzare le sue vicende processuali.  

Più volte, infatti, il Cav (che nel '94 si è definito ''l'unto del Signore'' e nel 2006 il ''Gesù Cristo della politica'''), ha raccontato durante i suoi comizi una barzelletta, tra il sacro e il profano, su un colloquio con Dio, in Paradiso. Il leader azzurro ha dato più versioni della stessa 'storiella' per strappare il sorriso dei presenti e ogni volta riusciva a convincere Dio della bontà del suo progetto di trasformare l'Eden in Spa. 

Per la cronaca, ecco la versione preferita dall'allora premier: "I colloqui col Padreterno durano 3 minuti in genere. Passano dieci minuti, niente. Passa mezz'ora, niente. Tutte le anime sante, gli angeli e gli arcangeli si affollano lì per capire. Dopo due ore esce il Padreterno che mette una mano sulla spalla di Berlusconi: 'Silvio, la tua idea di trasformare il Paradiso in una società per azioni e quotarla in Borsa mi è piaciuta moltissimo. C'è solo una cosa che non capisco: perché dovrei fare il vice presidente?".  

Forza Italia accusa Grilo di plagio. Secondo il senatore azzurro Maurizio Gasparri ''lo psicopagliaccio Grillo, ha scambiato l'Italia per un immenso palcoscenico per le sue performance nemmeno tanto originali ma scopiazzate qui e là. Ripete dei monologhi scopiazzati dal film di Sidney Lumet, 'Quinto Potere".