Grillo: "Conte ci ha restituito la dignità persa"

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Elogio di Beppe Grillo al premier dimissionario Giuseppe Conte. "Benvenuto tra gli Elevati", scrive in un lungo post sul suo blog il fondatore del Movimento 5 Stelle a proposito del presidente del Consiglio uscente. "Il primo in tanti anni - prosegue il garante M5S - che nessuno riesce a deridere. In effetti non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità". 

"Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero. Ha reso possibili delle riforme che questo paese aspettava dai tempi dell'Antica Roma. Ci ha ricordato il senso e l'importanza delle parole (quando hanno importanza e senso) e allora?" scrive Beppe Grillo. "Se dimostreremo la capacità di perdonare le sue virtù sarà un passo in avanti per il paese, qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia. Ora ha pure un valore aggiunto… l'esperienza di avere governato questo strano paese…", aggiunge il co-fondatore del M5S. 

Da una parte l'elogio a Giuseppe Conte, dall'altra bordate contro i suoi predecessori a Palazzo Chigi. Beppe Grillo è un fiume in piena e nell'ultimo post pubblicato sul suo blog ne ha per tutti, da Berlusconi ("homus olgettinus") a Renzi, passando per Monti ("Rigor Montis"). Giuseppe Conte, scrive Grillo, "è giunto a noi dopo una serie di personcine davvero incredibili, come dimenticare le incredibili figuracce internazionali che ci hanno regalato? Dalla 'culona inchiavabile' riservato all'omologa tedesca dell'ex badante di nipoti sino alla vergogna dell'asservimento assoluto, con o senza guasconaggine". 

A proposito di Renzi, descritto come "finto rottamatore", Grillo affonda: "Un guascone che compare su tutte le reti in una svendita di ferrivecchi ripetendo 'venghino siori venghino' salito su a furor di europee, mancette e menzogne: 'il daspo ai corrotti! Il daspo ai corrotti!' Anche lui va a Bruxelles, sempre felice di rappresentare al meglio l'Italia, comportandosi come un moccioso sempre appiccicato al telefono, anche lui obbedisce: via i diritti dei lavoratori, dopo la disintegrazione dell'esistenza ai pensionandi del competentissimo predecessore".  

"Un tradimento senza alcuna decenza della storia del suo partito, di quella del paese e dei suoi sistemi di equilibrio sociale. Un personaggio che scorre senza togliersi mai veramente dalle scatole che viene sostituito da un'altra pausa di nulla assoluto, difficile ricordarne il nome. Come abbiamo potuto dimenticarci di gente del genere?", chiede il garante del M5S.