Grillo: genitori ragazza 'Il suo corpo come un trofeo', si aggravano le accuse /Adnkronos (5)

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(Adnkronos) – Nei giorni scorsi, uno degli indagati, Lauria, è stato intervistato da 'Non è l'Arena' di Giletti e il giovane, con voce contraffatta, spiega: "Nel video si vede proprio che la ragazza, uno, sta benissimo. E due che noi non costringiamo niente” dice il ragazzo. “Si dice che la avete costretta a bere vodka” gli chiede il giornalista. “Costretta, esattamente, ma invece è stata proprio lei a prenderla. Da sola e per sfida. Perché noi non riuscivamo a berla e lei per sfida ha detto: dai ce la faccio e se l’è bevuta tutta, 'gocciolandola'. Ma alla fine non era tanta, era un quarto di vodka… Non lo so adesso. 'Dai, che ce la faccio' e se l'è bevuta. E poi è andata a dire che l'ho presa io per la gola… ". Per rafforzare la loro tesi i giovani hanno raccontato ai magistrati che dopo il primo rapporto, lei e il primo ragazzo, sarebbero andati insieme a comprare le sigarette, e al ritorno, nella villa del Pevero, a Porto Cervo, lei avrebbe avuto rapporti consenzienti con gli altri tre. E che nei giorni seguenti ci sarebbero stati scambi di messaggi con i ragazzi. La denuncia è avvenuta solo successivamente, quando la ragazza era tornata a casa a Milano, quando ha raccontato quanto avvenuto durante una visita alla clinica Mangiagalli. Grillo, nel video diventato virale, ha definito "strano" il fatto che la denuncia sia avvenuta solo dopo "otto giorni". Ma la ragazza ha raccontato di avere denunciato tutto solo al ritorno a casa, a Milano, dopo essersi confidata con i genitori. Gli stessi genitori che, attraverso l'avvocata Giulia Bongiorno, tornano a farsi sentire. E dopo avere attaccato nei giorni scorsi Grillo per il video, affermando che "il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, oggi parlano di "fango" di un corpo trasformato in trofeo. Spetta adesso alla Procura di Tempio Pausania mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle che, da qualunque parte si guardi, sprigiona solo dolore.