Grillo, i genitori della ragazza: "Il video dello stupro gira tra amici come un trofeo"

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Beppe Grillo e sua moglie Parvin Tadjik (REUTERS/Giorgio Perottino)
Beppe Grillo e sua moglie Parvin Tadjik (REUTERS/Giorgio Perottino)

"Abbiamo appreso che frammenti di video intimi vengono condivisi tra amici, come se il corpo di nostra figlia fosse un trofeo: qualcosa che ci riporta a un passato barbaro che speravamo sepolto". Fanno rabbrividire le parole dei genitori della studentessa che ha accusato il figlio di Beppe Grillo, Ciro, e i suoi amici di averla stuprata dopo una serata trascorsa in un locale in Sardegna. 

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Mentre ancora risuona l'eco delle parole usate da Grillo per difendere suo figlio, che si è sempre professato innocente, arriva questa nuova accusa sconvolgente. "Confidiamo nel fatto che tutto questo fango sarà spazzato via facendo emergere la verità", hanno fatto sapere i genitori della ragazza attraverso il loro legale, Giulia Bongiorno, "Abbiamo dato mandato al nostro legale di agire in sede giudiziaria contro tutti coloro che a qualsiasi titolo partecipano a questo deplorevole tiro al bersaglio". 

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Secondo il racconto della ragazza, il 19 luglio del 1019 lei e un'amica avrebbero conosciuto Grillo e i suoi amici al Billionaire, in Sardegna. Più tardi, nel corso della serata, sarebbero tutti andati a casa del giovane e lì lei sarebbe stata violentata mentre la sua amica dormiva sul divano. "Mi hanno stuprato tutti", ha detto la ragazza ai magistrati. Ma i giovani negano le accuse.

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Nei giorni scorsi Beppe Grillo ha pubblicato un video sui social per difendere suo figlio, dove sostanzialmente sposa la tesi che la ragazza fosse consenziente e sostiene che un video lo dimostrerebbe. Anche la mamma di Ciro Grillo ha tirato in ballo il video prendendo le difese di suo figlio. Nello stesso filmato, secondo la Procura, ci sarebbero invece le prove dello stupro. Ora spunta fuori che le immagini stanno girando da un cellulare all'altro. I genitori della ragazza denunciano: "Tutti quello che lo condividono passeranno guai giudiziari".

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