Grillo: "Il governo si farà, possiamo trovare un accordo". Maroni: "Meglio voto che patto con M5S"

Beppe Grillo esce dall'Hotel Forum di Roma

"Governo del M5S? Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma accadrà. Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo". A parlare è Beppe Grillo che, in un'intervista a Newsweek rilanciata sul proprio blog, affronta la delicata questione sulla formazione del nuovo governo e duqnue la lunga trattativa Lega-M5s, l'Ue e il suo ruolo. "Avete mai sentito parlare de "La mossa dell'immortale" durante una partita a scacchi? Quando un giocatore sacrifica i pezzi più importanti per vincere con una sola pedina? Questo è il mio caso. Sono una sorta di padre nobile, un mecenate. Lo osservo dall'esterno e interverrei solo se si perdessero di vista i principi - ha spiegato - Sinistra, destra, populismo...sono concetti privi di senso. Incomprensibili per le nuove generazioni. L'intelligenza artificiale sta distruggendo il mondo del lavoro tradizionale. I vecchi Stati nazionali sono stati svuotati dall'interno e stiamo tornando all'era delle Città-Stato", ha aggiunto.

Tema Ue. "L'Unione europea in passato aveva molti meriti, ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme. Il Parlamento europeo non ha alcun potere, le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni? La nostra visione per l'Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta. Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull'euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l'Europa settentrionale e uno per l'Europa meridionale", ha commentato Grillo. 

E sull'immigrazioni, ha precisato: "I flussi migratori devono essere controllati. Dobbiamo sapere chi entra in Italia. Il problema non dovrebbe essere lasciato a gruppi non governativi sovradimensionati. Putin? È certamente una persona che ha idee chiare. Non lo temo affatto. La Russia vuole fare commercio, non la guerra. L'antiputinismo ci costa miliardi in sanzioni".

Mentre prosegue la trattativa per il governo giallo-verde, qualcuno nella Lega che non è d'accordo. Uno di questi è l'ex governatore della Lombardia Roberto Maroni: "Se Salvini vuole essere il capo del centrodestra, allora deve governare con il centrodestra. Bisognerebbe lasciar perdere i Cinque stelle e Luigi Di Maio. Salvini dovrebbe tornare a votare, e tessere la trama di un nuovo centrodestra a trazione leghista con Berlusconi, che è tornato eleggibile. E che senza dubbio adesso farà opposizione. Altro che 'astensione benevola', com'è stato detto - ha dichiarati a Il Foglio - Però so che il M5S è poco affidabile. È evidente. Mettiamola così: i parlamentari della Lega rispondono a Salvini. Quelli del M5s invece a chi rispondono? A Di Maio? A Casaleggio? A Grillo? Alla rete? Imbarcarsi in un governo che potrebbe non durare cinque anni è rischioso. Mentre l'alternativa, cioè le elezioni e la leadership nel centrodestra, è un'ipotesi molto ragionevole", ha aggiunto.