Grillo non perde la sua vena comica e presenta "L'album degli zombie"

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Beppe Grillo, garante e fondatore del Movimento 5 Stelle (M5S), è sempre stato un comico e questa volta non ha perso occasione per dimostrarlo. La sua vena artistica, provocatoria e satirica ha visto la nascita di album di figurine chiamato “L’album degli zombie“. I protagonisti di questa ironica collezione non potevano che essere gli ex pentastellati che “si sono messi in proprio” o sono andati in altri partiti.

“L’album degli zombie”: Beppe Grillo pubblica le “figurine” degli ex M5s

La metaforica accusa, come si legge su Il Foglio, è quella di “alto tradimento“. Ovviamente questa accusa vale costituzionalmente solo per il Presidente della Repubblica, ma se ci lasciamo andare a frasi comuni può essere applicata a qualsiasi contesto. Il primo a tradire di recente fu proprio l’ex leader pentastellato: Luigi Di Maio. Per il ministro degli Affari Esteri vi è infatti la prima posizione nell’album di figurine. Il capo della Farnesina ha fondato un suo partito a cui hanno aderito molti ex grillini dopo lo strappo con l’attuale capo del M5S Giuseppe Conte.

Le motivazioni dell’ “alto tradimento”

Nel viavai generale dopo la crisi di governo, anche altri ministri, senatori e deputati del M5S sono scappati a gambe levate dal partito di cui Beppe Grillo è garante. I motivi sono molteplici. In primis era la voglia di continuare a governare con Mario Draghi, poi la mancata deroga al doppio mandato. C’è chi li accusa di essere dei poltronati e traditori, c’è chi invece sostiene l’opposto. Intanto il Movimento resta così com’è e torna quasi alle origini per la gioia dei fedelissimi elettori, del leader e del garante.

Chi sono gli altri “Zombie”

Nella collezione di figurine di Beppe Grillo vi sono anche: l’ex capogruppo alla Camera del M5s Davide Crippa e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. I due “Zombie”, se vogliamo vedere le cose dal punto di vista di Grillo, hanno reso noto il progetto di Ambiente 2050, di cui fa parte anche un’altra ex pentastellata: Alessandra Carbonaro. I tre “traditori” del Movimento hanno già detto di essere aperti al dialogo con le forze moderate del centrosinistra capitanate dal leader del Partito Democratico (PD) Enrico Letta, che è pronto ad accogliere tutti nella sua famiglia.

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