Grillo: procurat. agg. Palermo 'a vittime violenze sessuali serve tempo per denuncia' (4)

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(Adnkronos) – "In casi del genere, la decisione di denunciare è un vero e proprio atto di coraggio, frutto di una vera e propria lotta, anche con i propri sensi di colpa, la vittima vive una situazione di grande stress emotivo, può avere paura di non essere creduta, di non essere considerata credibile, sia dai magistrati, che dal suo contesto sociale, in alcuni casi questo rende quasi inevitabile anche la stessa progressione dichiarativa che a volte viene segnalata come sintomo di una testimonianza non credibile, ma che, piuttosto, secondo la mia esperienza, è espressione della necessità della vittima di elaborare il suo vissuto traumatico", sottolinea il Procuratore aggiunto di Palermo.

"Ovviamente, la vittima che deve fare i conti con le proprie paure, i sensi di colpa, con i timori per l’opinione pubblica, ritarda i tempi dello svelamento dell’abuso – specifica il magistrato- E’ quello che noi operatori definiamo proprio il ‘tempo’ dello svelamento, il tempo di cui una giovane donna, piuttosto che una vittima adulta, ovvero una vittima minorenne, piuttosto che un bambino, necessitano per svelare a se stessi ed al mondo di essere stati vittime, ed è un tempo assolutamente soggettivo che varia da soggetto a soggetto e da situazione a situazione". "Non poche volte ho dovuto affrontare, anche quando sono stata procuratore capo alla procura minori, il disagio emotivo, l’angoscia di giovani donne, vittime di revenge porn, messe alla berlina dai coetanei, dai compagni di scuola, giudicate severamente da docenti e familiari, anche dai genitori, isolate da amici e dal proprio contesto, emarginate – ricorda -Queste vittime vivono un subbuglio di emozioni, di sensazioni sgradevoli, di paure, che noi operatori del diritto dobbiamo essere in grado di affrontare con la dovuta competenza e sensibilità".