Grillo: procurat. agg. Palermo 'a vittime violenze sessuali serve tempo per denuncia' (7)

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(Adnkronos) – Con la nuova norma sul Codice Rosso, voluto anche dall'ex ministra Giulia Bongiorno, che assiste la ragazza che ha denunciato il giovane Grillo, cosa è cambiato? "Noi iscriviamo una media di 25 casi quotidiani di violenza domestica, intrafamiliare o, comunque, riconducibili alle fattispecie indicate dal codice rosso, ovviamente relativi al territorio di nostra competenza", dice Laura Vaccaro. Ed è uno strumento utile? "Le riforme legislative intervenute in questi ultimi anni, fra tutte la Convenzione di Istanbul, che, per prima, ha posto l’accento sulla protezione delle donne vittime di violenza, e la cosiddetta riforma del codice rosso, poi, oltre ad avere dotato la magistratura e le forze dell’ordine di nuovi strumenti di repressione e di intervento, hanno avuto come primo obiettivo concreto, quello di porre l’attenzione su un soggetto del processo sino ad oggi direi dimenticato, ovvero la vittima. Da sempre noi abbiamo studiato che i soggetti del processo erano il P.M. il Giudice, la Difesa, e l’imputato. Mai la vittima è stata ritenuta soggetto attivo e parte processuale cui riconoscere tutela e protagonismo processuale".

Per Laura Vaccaro qual è stato il caso più difficile da affrontare nella sua esperienza? "Ogni storia di violenza o di abuso lascia una sua impronta. L’incontro con una vittima di violenza è un incontro con la vulnerabilità, con le ferite profonde di un essere umano, e non può lasciarci indifferente, ma quando questa ferita riguarda i più piccoli ed i più indifesi allora questo è particolarmente difficile da dimenticare… – dice -I casi difficili sono stati tantissimi, ma voglio ricordare qui la storia di un bambino di 6 anni, che chiameremo Omar, che trovammo una sera nel centro storico di Palermo. Piangeva desolato perché non aveva potuto vendere tutti i fazzolettini di carta che portava nello zaino e implorava i passanti di comprarli, perché altrimenti a casa lo avrebbero picchiato.