Grillo ha un piano B. Se falliscono i sette, ha pronti i tre

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(alto da S) Beppe Grillo, Vito Crimi, Stefano Patuanelli, Davide Crippa, (basso da S) Luigi Di Maio, Tiziana Beghin, Roberto Fico e Ettore Licheri, 02 luglio 2021. Grillo ha scelto un
(alto da S) Beppe Grillo, Vito Crimi, Stefano Patuanelli, Davide Crippa, (basso da S) Luigi Di Maio, Tiziana Beghin, Roberto Fico e Ettore Licheri, 02 luglio 2021. Grillo ha scelto un

E se andasse male? Dai magnifici sette incaricati della mediazione non filtra nulla o quasi, si capisce solo che il problema rimane sempre quello, chi dà la linea politica, chi decide dove andare, chi gestirà la partita del Quirinale, per dire. Il Movimento 5 stelle si appende alla mediazione, oggi altro round negoziale, dagli entourage del team del futuro a 5 stelle si spiega che sarà lunga.

Sono ore di tattiche e nervosismi, la lettera di cento tra eletti e attivisti che hanno scritto a Beppe Grillo di stare attento, di non farsi fregare, ha colpito il fondatore. Lui stesso si è fatto convincere dai suoi “meravigliosi ragazzi” di sempre, Luigi Di Maio e Roberto Fico - saranno loro ad avere la parola più pesante, quella definitiva, nella pattuglia che lima i cavilli contiani - li ha delegati di una mediazione che non lo ha mai convinto fino in fondo ma della quale capisce le ragioni. E se andasse male?

Grillo ha in mente una nuova soluzione nel caso tutto franasse, la tiene lì nel cassetto, la accarezza, solamente accennata ai diretti interessati, se ne parlerà quando e se sarà necessario. È l’idea di un triumvirato che possa traghettare l’M5s senza Conte su approdi se non sicuri almeno non disastrosi, un terzetto composto dagli stessi Di Maio e Fico, affiancati da Virginia Raggi. La sindaca ha respinto i tentativi di Conte della scorsa settimana di portarla dalla sua parte e, complici i difficili equilibri da mantenere in vista della campagna elettorale, si è mantenuta su una posizione di terzietà, convinta che una soluzione potesse essere trovata.

E dunque abbiamo i sette mediatori che devono sventare l’uomo solo al comando, mentre i cinque del Direttorio lascerebbero spazio al triumvirato, in una cabala pentastellata che rimane oscura ai più. Il fatto è che quando Grillo ha provato a convincere i big a candidarsi nel suo Direttorio ha ricevuto...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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