Gruppo Lgbt da Parolin: d'accordo su no a crminalizzazione

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Città del Vaticano, 5 apr. (askanews) - Il cardinale Pietro Parolin ha ricevuto questa mattina a nome del Papa per oltre un'ora un gruppo di organizzazione lgbt che ha presentato alla Santa Sede i risultati preliminari di uno studio del Instituto Interamericano de Derecho Humanos (Iidh) sulla criminalizzazione delle persone omosessuali nei paesi dei Caraibi.

"Siamo stati ricevuti bene, abbiamo iniziato un dialogo, e il cardinale Parolin ha detto che questo dialogo continuerà", ha dichiarato in un incontro con la stampa la baronessa Helena Ann Kennedy. "Non abbiamo avuto l'impressione di un appuntamento diplomatico", ha detto.

Lo studio, che sarà prevedibilmente pubblicato a febbraio dell'anno prossimo, sottolinea il collegamento tra le leggi che ancora oggi criminalizzano l'omosessualità in dieci paesi caraibici e atteggiamenti discriminatori che si diffondono nella società fino alla violenza. I promotori sottolineano che la Chiesa cattolica ha una responsabilità in questo e desiderano che la Santa Sede dia un messaggio che contrasti la criminalizzazione nei confronti dei gay.

In particolare, ha riferito in conferenza stampa Leonardo Raznovich, all'inizio della ricerca la corte suprema del Belize ha dichiarato incostituzionale la legge sulla crimininalizzazione degli omosessuali, e la Chiesa cattolica locale ha impugnato questa decisione. Secondo il rappresentante dell'Iidh, il Papa, sollecitato sul tema, "è intervenuto", la Chiesa ha ritirato il suo appello e oggi il Beliza è uscito dal novero dei paesi che criminalizzazano i gay. "E' a quel punto che ci siamo domandati: su che posizioni sta il Vaticano?".

Da qui la richiesta di una udienza dal Papa. "speravamo di vedere il Papa stesso, ma alla fine non era disponibile", ha detto la baronessa Kennedy. "Possiamo solo immaginare che avesse questioni di Stato che richiedevano la sua presenza", ha detto in risposta alle domande dei giornalisti. "Fino a pochi giorni fa pensevamo di vederlo, poi abbiamo saputo che non era dipsonibile. Siamo stati tristi di non poterlo vedere, ma forse lo vedremo la prossima volta". Ma "siamo stati ricevuti da Parolin che è stato molto recettivo".

In particolare, "Parolin ha detto chiaramente che bisogna rifiutare ogni tipo di violenza e che va rispettata la dignità di ogni persona", ha detto ancora la baronessa Kennedy. "Il cardinale è stato molto reattivo sull'idea di persecuzione, sottolineando che nonè ammissibile la persecuzione nella società". Leonardo Raznovich ha ringraziato pubblicamente il Papa "che in certa misura è responsabile per questo incontro. Dopo essere intervenuto sulla Chiesa in Belize ha voluto sapere di più di questa ricerca, e questo è il motivo per cui oggi siamo qui".