I guai non sono finiti per Ghosn: divieto di lasciare il Libano -4-

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Roma, 9 gen. (askanews) - Su questo tema è stato presentato un ricorso e, secondo l'agenzia ANI, a Ghosn nell'interrogatorio è stato chiesto conto dei suoi incontri con "diversi dirigenti israeliani". Hassan Bazzi, uno di coloro che hanno presentato il ricorso, è stato duro contro Ghosn: "Avere rapporti con Israele non è una questione di opinione". E ha lamentato una giustizia, in questo caso quella libanese, in cui "i poveri sono perseguiti, mentre chi guadagna milioni facendo investimento col nemico è trattato da eroe". Durante quel viaggio Ghosn incontrò anche l'allora primo ministro Ehud Olmert.

Ghosn, nella sua conferenza stampa, ha tenuto a precisare che il suo viaggio in Israle fu nella sua funzione di "direttore generale di Renault", cioè andò lì come francese, non come libanese.