Scontro sulle tasse, vertice sospeso a Palazzo Chigi

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L’appuntamento a Palazzo Chigi era fissato per le 8, ma è slittato di due ore. Due ore di lavoro per il ministro Roberto Gualtieri e per il Tesoro, in cerca delle coperture necessarie a uscire dallo stallo e trovare un accordo sulla revisione delle tasse previste nella manovra, ma contestate con fermezza da Italia Viva. Poi l’inizio del nuovo vertice di maggioranza a Palazzo Chigi - dopo la fumata nera di ieri - ma la riunione viene presto sospesa perché non si trova nella maggioranza la quadra politica sui 500 milioni necessari per rinviare le microtasse. 

Le coperture ci sono, a quanto si apprende, ma manca soprattutto l’intesa politica: M5s e Pd frenano sulla richiesta renziana. Il dem Andrea Orlando ha rilanciato la proposta di utilizzare eventuali nuove risorse per tagliare ancora le tasse sul lavoro. Poi fonti del Pd fanno trapelare che “Italia Viva ai lavoratori preferiscono le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro, ma pensa solo a togliere la Sugar Tax, per favorire Spa che non hanno sede neanche in Italia”. 

Slitta a sua volta alle 14 la convocazione della commissione Bilancio del Senato. L’avvio delle votazioni degli emendamenti era previsto dalle 11. La commissione resta convocata anche per questa sera, in seduta notturna.

Ieri lo stallo a Palazzo Chigi. La richiesta di Italia Viva è quella di abrogare del tutto la “plastic tax”, la “sugar tax” e la tassa sulle auto aziendali. Il Pd è contrario a un rinvio, così come M5S. Il centrodestra minaccia di votare la proposta renziana e la maggioranza sarebbe battuta. Conte in serata ha assicurato che il clima ”è buono” e che servono solo approfondimenti, anche della Ragioneria.  Meno ottimista Matteo Renzi, che fissa al 50% la possibilità di una crisi di Governo, visto che ”“litigano su tutto, ci sta che si voti”, sottolinea. ”È un pessimista cosmico”, ribatte subito il premier Conte assicurando che il...

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