Conte scrive a Salvini per sbarco minori da Open Arms. Salvini, contrariato, obbedisce

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Lo scontro istituzionale su Open Arms si arricchisce una nuova lite epistolare fra Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Il presidente del Consiglio ha scritto ieri in tarda serata una seconda lettera al ministro dell’Interno ribadendo tra l’altro la richiesta di far sbarcare i minori dalla nave. Il premier conferma che dalla Commissione Ue ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone, indipendentemente dalla loro età.

VIDEO - Lo sbarco dei 27 minori 

 

Nella risposta di Salvini, divisa in due parti - una giuridica e una politica - tutta la distanza fra le parti. “Prendo atto” scrive il ministro dell’Interno, parlando di “presunti minori”. “Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti”. Il ministro dell’Interno, inoltre, nella lettera al premier Giuseppe Conte, esprime con “sincerità” anche “il rammarico e la preoccupazione” che la determinazione del premier a fare sbarcare i minori dalla Open Arms “possa provocare una irreversibile ed onerosa presa in carico per il nostro paese, dell’assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta”. Secondo Salvini “i principi giuridici destinati a regolare i ruoli degli Stati nel governo del fenomeno delle migrazioni sono dagli altri Paesi invocati a parole e disapplicati nella pratica, col risultato di far pesare solo sul contribuente italiano le conseguenze dell’attività di fiancheggiamento dell’immigrazione clandestina attuata da navi straniere”.

Open Arms ha quindi...

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