Guardia costiera libica nega abusi su migranti e chiede indagini

Fth

Roma, 18 set. (askanews) - La Marina militare della Libia ha respinto oggi le accuse mosse contro la Guardia costiera libica di aver "torturato" e "venduto" migranti a trafficanti di esseri umani. Lo ha fatto con una dichiarazione, ripresa da media locali, del suo portavoce Ayoub Qassim, che ha anche chiesto l'avvio di una indagine internazionale per appurare presunte responsabilità di ong e degli stessi migranti che secondo lui avrebbero mosso queste accuse senza fornire "prove".

Secondo il portavoce, citato dal sito Lybia Observer, gli immigrati "di solito cercano di vincere la simpatia degli europei con le menzogne per ottenere lo status di asilo", aggiungendo che le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo avvengono sotto la supervisione di ONG internazionali.(Segue)