Guariti tutti i pazienti dello Spallanzani affetti da coronavirus

ROME, ITALY - FEBRUARY 25: The headquarters of the National Institute for Infectious Diseases Lazzaro Spallanzani where tests are carried out for for COVID-19 and where coronavirus patients are hospitalized on February 25, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Stefano Montesi - Corbis/ Getty Images) (Photo: Stefano Montesi - Corbis via Getty Images)

Con l’annuncio della guarigione della paziente cinese, parte della coppia che fu il primo caso di coronavirus registrato in Italia, è stata completata la guarigione di tutti i pazienti affetti da covid-19 che erano stati ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma dallo scorso 29 gennaio. “Viene sciolta in data odierna, a 29 giorni dal ricovero, la prognosi della coppia cinese, casi confermati di COVID-19”, si legge nel bollettino giornaliero dell’Istituto. La coppia cinese è “attualmente ricoverata in degenza ordinaria. La donna è stata trasferita oggi dalla rianimazione in reparto in condizione cliniche in chiaro miglioramento, vigile e orientata”. Il marito, invece, è “tuttora ricoverato in regime ordinario, prosegue con successo la riabilitazione”.

Lo Spallanzani conferma che “ieri, per la prima volta, sono risultati negativi i test per la ricerca del nuovo Coronavirus”. Mentre già nella giornata di sabato era stato dimesso il primo contagiato italiano, il ricercatore emiliano di 28 anni che aveva passato un giorno a Wuhan.

Per quanto riguarda Niccolò, il ragazzo di 17 anni che era rimasto bloccato a Wuhan a causa di una febbre, lo Spallanzani conferma che sta bene. Prima di essere dimesso dovrà completamente il periodo di isolamento. In generale, all’interno dell’istituto sono state fatte delle valutazioni su 140 pazienti. Tra questi, 101 sono risultati negativi al tampone. Altri 39 rimangono ricoverati. 

Il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha espresso soddisfazione per il risultato: “Tre pazienti positivi su tre sono guariti, il messaggio agli italiani è che si guarisce da questa malattia”. Sulla coppia cinese ha detto che il marito “potrebbe essere già dimesso, mentre la signora è ancora in reparto ma è negativa, ha cominciato oggi la riabilitazione. Siamo soddisfatti di averli accolti e curati”. I due “sono arrivati il 29 gennaio, sono risultati positivi il 30, e sono transitati in rianimazione il 4 l’uomo e il 5 la donna. Poi hanno avuto difficoltà respiratorie, sono stati intubati, è stata usata una terapia sperimentale antivirale”, ha spiegato Vaia ai cronisti.

Emanuele Nicastri, direttore del reparto Malattie Infettive dello Spallanzani, ha raccontato che “per il ragazzo italiano abbiamo impiegato un solo farmaco, per la coppia cinese quando abbiamo visto che si aggravavano abbiamo chiesto l’uso compassionevole di un farmaco dall’estero”. Quando gli hanno chiesto se si diventa immuni dalla malattia dopo il contagio, ha dichiarato che “normalmente chi è guarito da una malattia infettiva è immune ma non sempre è così: chi ha avuto il tifo può averlo di nuovo, chi ha avuto il morbillo di regola no. E’ tutto nuovo, non lo sappiamo”.

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