A Gubbio l’albero di Natale più grande del mondo

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Non vi è Natale senza alberi e presepi. Elementi caratteristici di questa festività, infatti, donano il giusto spirito natalizio in grado di riscaldare il cuore di grandi e piccini. Ma sapete dove si trova l’albero più grande del mondo? Ebbene sì, proprio in Italia e per la precisione a Gubbio.

L’albero di Natale più grande del mondo

Il 7 dicembre di ogni anno, nel corso di una manifestazione pubblica, si assiste all’accensione della luminaria a forma di albero di Natale più grande del mondo. Un evento che ha luogo a Gubbio, in Umbria, attraverso una cerimonia che vede coinvolti altri soggetti che fanno parte della tradizione cittadina, come sbandieratori e figuranti del corteo storico. Presieduta da personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, della scienza e dello spettacolo, negli anni passati l’albero è stato acceso da personalità di alto spessore come Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Santo Padre Benedetto XVI.

Con una superficie di poco inferiore a 30 campi di calci, si tratta della sagoma luminosa a forma di albero di Natale più grande del mondo. Realizzato per la prima volta nel 1981, è entrato nel Guinness dei primati nel 1991. Il gruppo che ha dato vita a questa bellissima opera artistica decise di costituirsi nel 1992 in Comitato. Il nome scelto fu Comitato Albero di Natale più Grande del Mondo e ogni anno vede all’opera volontari soprannominati Alberaioli, che realizzano questo albero gratuitamente per permettere di celebrare il Natale grazie a questo simbolo di fratellanza e amicizia.

Realizzato prestando attenzione ai minimi dettagli, le luce sono collocate in modo accurato, al fine di dar vita ad una bellissima sagoma luminosa a forma di albero di Natale. Questa opera è costituita da corpi illuminanti di vario genere e colore, in grado di dar vita ad un effetto cromatico unico nel suo genere. Alto 650 metri e largo oltre 350 metri, l’albero più grande del mondo si distende sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura della città medioevale e arrivando alla basilica del Patrono, sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna. Il perimetro viene disegnato utilizzando oltre 250 luci, mentre 270 sono quelle colorate collocate all’interno. Per fare i collegamenti sono necessari circa 8,5 chilometri di cavi elettrici, 1350 prese e spine utilizzate per le connessioni di cavi e punti luce, 35 Kw per accendere tutte le luci. Sulla sommità, poi, si trova la stella che presenta una grandezza pari a 10 appartamenti da 100 metri quadrati ognuno. Tale elemento viene realizzato attraverso l’utilizzo di circa 200 luci.