Guendalina Tavassi conferma l'aggressione: "Ho vissuto momenti migliori"

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Guendalina Tavassi
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Guendalina Tavassi ha confermato l’aggressione dopo che sua figlia, Gaia Nicolini, ha postato un’immagine sui social dove appariva con un occhio visibilmente livido e tumefatto.

Guendalina Tavassi: l’occhio nero

Guendalina Tavassi ha confermato di aver subito un’aggressione ma per il momento non ha svelato come si sarebbe svolta la vicenda né chi sarebbe stato il suo autore.

“Non posso parlare al momento, sono ancora sconvolta, sto andando dalla polizia a fare la denuncia e devo parlare con il mio avvocato”, e ancora: “Ho vissuto momenti migliori, ma davvero non posso parlare fin quando non avrò concluso con denunce, querele, non posso dire dove è successo, chi è stato, ma vi ringrazio per avermi chiamata. Mi dispiace ma non posso dire nulla”, ha dichiarato l’opinionista a Fanpage.it . Nelle ultime ore sui social era stata la figlia Gaia Nicolini a postare una sua foto con un occhio livido e visibilmente tumefatto.

“A ridurre così mia madre, Vergogna! Che schifo, sono senza parole”, aveva scritto sui social la figlia maggiore di Guendalina Tavassi, visibilmente sconvolta.

Guendalina Tavassi
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Guendalina Tavassi e Umberto D’Aponte: la rottura

Di recente Guendalina Tavassi aveva rotto da suo marito, Umberto D’Aponte, ed era uscita allo scoperto con il suo nuovo compagno, Federico Perna. A seguire Guendalina si era scagliata via social contro l’ex marito, colpevole secondo lei di aver usato i figli per ottenere visibilità: “Mi sono rotta di vedere gente che utilizza e sfrutta i figli solo per fare follower e la vittima su Instagram”, aveva tuonato contro l’ex marito, con cui ha avuto i due figli più piccoli (Chloe e Salvatore).

Guendalina Tavassi: la macchina vandalizzata

Alcuni giorni fa l’influencer e opinionista tv aveva denunciato via social un grave atto vandalico ai danni della sua auto e si era sfogata via social. “E’ tutta rotta, vi siete divertiti? A voi gli specchi vi servono perché siete brutti come l’invidia e la cattiveria. Che poi per fare questa cosa si saranno pure fatti male. Avranno sprecato tempo, rabbia, sono venuti qui apposta”, aveva tuonato, e ancora: “Chissà chi sarà stato. Di solito mi vogliono tutti bene, mi lasciano fiori e bigliettini. Chissà chi può aver fatto una cosa del genere”. In seguito aveva sporto denuncia per quanto accaduto alle autorità competenti.

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