Guerini: missioni Italia all'estero "essenziali", vanno confermate -6-

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Roma, 15 gen. (askanews) - Guerini pensa che la Nato possa costituire "la futura dimensione dell'intervento internazionale in Iraq, andandosi a sostituire progressivamente alla coalizione", replicando il modello attuato in Afghanistan. E che, dal momento che il contesto rimane ancora molto pericoloso, la "ragione definitiva della missione" internazionale, ovvero la sconfitta dell'Isis, abbia ancora "motivo di sussistere".

Al momento l'Italia ha addestrato 76.503 militari iracheni e forze di polizia, il 23 per cento di quanto finora dalla coalizione. Anche le autorità di Baghdad apprezzano il lavoro dei militari italiani e hanno apprezzato anche "la decisione di non ritirarci". Hanno inoltre precisato che il voto del parlamento che impegna l'esecutivo iracheno al ritiro delle forze straniere "non riguarda il personale italiano". Le attività addestrative sono state sospese in seguito alla crisi di sicurezza di inizio anno. (Segue)