Guerini a Palermo: "Dai Carabinieri durissimo colpi alla mafia"

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Palermo, 6 lug. (Adnkronos) – "La presenza dell’Arma in Sicilia è capillare, testimoniata dalle 419 Stazioni e Tenenze che se da un lato si adoperano nello svolgimento dei tradizionali compiti istituzionali di prossimità e controllo del territorio, dall’altro conducono anche operazioni complesse e diversificate sul territorio, in sinergia con le altre Forze dell’ordine e la Magistratura che ancora una volta voglio ringraziare". Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in visita istituzionale a Palermo dove si è recato alla Legione Sicilia, alla caserma Uditore, realizzata nell'ex covo del boss Totò Riina e nella caserma dello Zen. Guerini, accompagnato dal Comandante generale dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, è stato accolto dal Comandante regionale dei Carabinieri Rosario Castello e dal Comandante provinciale, generale Arturo Guarino.

"Lo dimostrano le importanti attività investigative che hanno consentito, anche in un periodo condizionato inevitabilmente dall’emergenza sanitaria, di continuare ad infliggere durissimi colpi alle numerose consorterie criminali presenti sul territorio – dice – Voglio ricordare tra le tante, tantissime attività antimafia svolte dall’Arma qui in Sicilia, la recentissima Operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo in sinergia con la Direzione Investigativa Antimafia che ha portato, nella giornata di ieri, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 85 indagati ritenuti responsabili di una lunga serie di reati, tra i quali associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione e corruzione". "La Sicilia è terra di grandi risorse economiche, ricca di un patrimonio artistico unico, di importanti poli commerciali e di un raro fervore culturale, ma – lo sappiamo bene – vede la presenza di fenomeni di criminalità organizzata che danneggiano e condizionano molti aspetti della convivenza civile e le stesse capacità di sviluppo economico e sociale di questa Terra", aggiunge il ministro.

"Oggi – come sappiamo bene – al contrasto alle organizzazioni criminali si unisce quello ad un “nemico” altrettanto insidioso e subdolo, il Covid-19, che negli ultimi mesi ha indebolito sensibilmente il tessuto sociale e l’economia legale di questa meravigliosa terra – aggiunge – Anche in questo inedito contesto, l’Arma dei Carabinieri, insieme con le altre Forze di Polizia, ha saputo assicurare una risposta concreta e aderente alle esigenze della popolazione, mantenendo aperte tutte le proprie Stazioni e continuando a garantire, senza soluzione di continuità, il suo peculiare servizio di controllo del territorio, ordine pubblico e rassicurazione sociale".

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