Guerra alla mascherina nei seggi, Salvini annuncia: "Faremo ricorso contro l'obbligo"

(Adnkronos) - Guerra alla mascherina nei seggi elettorali. A cinque giorni dalle elezioni comunali e (soprattutto) dai referendum sulla giustizia, la Lega apre un nuovo fronte polemico. Non è più e non solo la scarsità di informazione sui cinque quesiti, denunciata da quasi tutti i partiti politici, non è il bavaglio o la censura lamentata soprattutto da chi ha raccolto le firme, ma il prepotente ritorno della mascherina (chirurgica), contenuto nelle misure di sicurezza sanitaria per l'esercizio del voto già in vigore da mesi e per tutto il 2022. Secondo i leghisti le restrizioni, essendo cessata l'emergenza Covid, non sono necessarie e saranno un ulteriore ostacolo messo di traverso sulla strada del quorum.

Così il tam tam anti mascherina ha cominciato a battere dalla mattina ed è culminato con l'annuncio di Salvini che la Lega presenterà un ricorso al Tar: "ci sono stati i festeggiamenti per lo scudetto del Milan, i concerti di Vasco Rossi con 100mila persone, puoi andare dove vuoi senza mascherine e domenica, con 40 gradi, senza mascherine non ti fanno votare. E' una follia, faremo ricorso", ha annunciato il leader della Lega.

"Mascherina obbligatoria e più di 6,5 milioni di euro per acquistare le protezioni per chi lavorerà ai seggi. E l'ennesimo schiaffo alla partecipazione popolare sui referendum per la Giustizia", hanno protestato ancora i leghisti. Prima il "silenzio mediatico e di gran parte della politica, un solo giorno per votare, data praticamente estiva e ora complicazioni burocratiche: anche per questo Roberto Calderoli (Lega) e Irene Testa (Partito radicale) stanno facendo uno sciopero della fame".

Dalla politica alla scienza, anche i virologi si dividono sulla necessità di continuare a osservare le norme di profilassi per le persone impegnate nei seggi elettorali e sull'utilità della mascherina. "E' una misura che non ha alcun nessun senso. Se stiamo senza mascherina al ristorante, non si capisce perché per andare a votare dovremo mettercela", osserva Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano. "Le mascherine alle urne - afferma al contrario Fabrizio Pregliasco, docente di Virologia all'università Statale di Milano, hanno un senso e hanno un'utilità. Sono una giusta misura di attenzione in un momento di assembramento istituzionale".

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