Guerra in Ucraina, allarme "bomba sporca": cos'è, come funziona e quali danni causa

Ukrainian servicemen fire a self-propelled howitzer toward Russian positions, amid Russia's attack on Ukraine, on a frontline in Mykolaiv region, Ukraine November 2, 2022. REUTERS/Valentyn Ogirenko
Guerra in Ucraina, allarme "bomba sporca": cos'è, come funziona e quali danni causa REUTERS/Valentyn Ogirenko

Prosegue il botta e risposta tra Ucraina e Russia e la guerra si continua a combattere, tra devastazioni, orrori e morti. Aumenta la tensione a livello internazionale, preoccupa la minaccia atomica avanzata da Medvedev e dai leader russi. Da Mosca, intanto, sono convinti che l'Ucraina sia al lavoro per la realizzazione di una "bomba sporca" da usare contro la Russia. Ecco cos'è e come funziona.

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La Russia ritiene che la creazione di una "bomba sporca" da parte di Kiev non possa avvenire senza la partecipazione dei Paesi occidentali. Lo ha affermato Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, come riporta Ria Novosti. "Secondo i rapporti, in Ucraina sono in corso lavori per creare una carica nucleare 'sporca'. Crediamo che questo processo non stia avvenendo senza la partecipazione dei Paesi occidentali", ha detto Patrushev in una riunione dei segretari dei Consigli di sicurezza dei paesi della Csi a Mosca. Dall'Ucraina però si difendono e negano quanto insinuato dai russi. Ma cos'è davvero una "bomba sporca"?

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Si tratta di un dispositivo di dispersione radiologica. E' una normale bomba a scoppio che abbina, alle componenti esplosive, materiale radioattivo sotto forma di polvere o pellet. Se usata, diffonde polveri e fumi radioattivi nell'area circostante.

La "bomba sporca", denominata anche "arma radiologica", non necessita di materiale radioattivo raffinato come un'arma nucleare. Questo può essere recuperato usando i rifiuti o i dispositivi radioattivi scartati dagli ospedali, dalle centrali nucleari o dai laboratori di ricerca. In questo modo, si abbattono i costi di produzione e si facilita il trasporto.

L'ordigno è quindi realizzato attraverso l'uso di un esplosivo, come la dinamite, unito a materiale radioattivo, come i radionuclidi Uranio-235, Cesio-137, Cobalto-60, Americio-241, Californio-252, Iridio-192, Plutonio-239, Stronzio-90 o Radio-226. L'effetto della "dirty bomb" è dato sia dallo scoppio del materiale esplosivo tradizionale sia dalle radiazioni che si diffondono con l'aria.

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Funzionamento, effetti e pericolosità sono ben diversi da quelli di una bomba atomica. Infatti, non genera reazioni di fissione nucleare a catena né causa gli stessi effetti secondari. Molto diverso anche l'impatto: l'esplosione di una bomba atomica, che è un'arma di distruzione di massa, è milioni di volte più potente rispetto alla bomba sporca. La prima, infatti, è in grado di radere al suolo intere città, rilasciando radiazioni che si propagano per centinaia di km quadrati. La bomba sporca è molto meno letale e viene usata in particolare per creare il panico nella popolazione, che potrebbe chiudersi in casa ed evitare di bere e mangiare per timore di imbattersi in materiale contaminato. Spesso, infatti, è definita "un'arma di disturbo di massa".

E' l'esplosione della bomba sporca a creare danni nelle aree limitrofe, ma il materiale radioattivo di cui si compone è generalmente insufficiente per provocare gravi danni nell'immediato (eccetto nel caso in cui ci si trovi in una zona molto vicina a quella dell'esplosione). Le polveri radioattive sono pericolose se inalate, ma si diffondono solo per qualche chilometro. Inoltre, la bomba sporca si rivela difficile da usare. Il materiale radioattivo contenuto, infatti, deve essere ridotto in polvere, ma se le particelle sono eccessivamente fini o se vengono trasportate dal vento, rischiano di diffondersi troppo e non avere alcun effetto.