Guerra, Mattarella: "Siamo al fianco delle ragioni del popolo ucraino"

Guerra, Mattarella:
Guerra, Mattarella: "Siamo al fianco delle ragioni del popolo ucraino". Francesco Ammendola/Italian Presidency Press Office/Handout via REUTERS

"Siamo al fianco delle ragioni del popolo ucraino". È fermo e sicuro di sé il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre pronuncia queste parole a Braga, in Portogallo, durante la riunione del Cotec. Il forum è dedicato all'integrazione europea e prevede la partecipazione dei capi di Stato di Spagna, Italia e Portogallo.

E nonostante il tema di questa sessione sia dedicato all'innovazione e la tecnologia in ambito europeo, il Capo di Stato italiano non perde occasione per ribadire la gravità della guerra di aggressione russa in Ucraina.

Così, riallacciandosi al concetto di integrazione europea, sottolinea: "Le devastazioni di luoghi nel cuore dell'Europa, le vite spezzate, l'attentato recato alla libertà e indipendenza di un Paese, immaginavamo appartenessero a un passato remoto. Siamo al fianco delle ragioni del popolo ucraino e, mentre è in gioco il destino dell'Europa, appare più che mai necessario avere il coraggio di guardare al futuro, di immaginare come la cultura possa costituire un veicolo di pace".

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E precisa: "Ritengo sia impossibile riflettere sull'avvenire dell'umanità senza immaginarlo collegato al mondo dell'innovazione e della tecnologia. Un avvenire in cui la tecnologia e l'innovazione non siano solo al servizio di sistemi di armamento sempre più distruttivi ma siano indirizzati al progresso dell'umanità".

"I nostri Paesi - continua Mattarella - sono depositari di ingenti patrimoni culturali; specchio, essi stessi, delle vicende storiche che li hanno caratterizzati. Costituiscono la base per evitare che vengano snaturati i valori su cui è cresciuta la nostra civiltà europea. La cultura è un capitale sul quale si innesta il nostro essere comunità. È un capitale che permette di illuminare il nostro percorso. È un capitale che permette di ancorare saldamente le nostre identità".

E ancora: "È mia sempre più forte convinzione che occorre accelerare verso il raggiungimento di una sovranità europea anche per quanto concerne il campo tecnologico. La crisi della pandemia e la crisi prodotta dalla guerra ci dicono quanto sia fondamentale la cooperazione. Dall'innovazione dipendono la nostra competitività e la capacità di garantire ai nostri concittadini una solida cornice di sicurezza. È essenziale che l'Unione Europea si doti di autonomia strategica".

"L'isola di Procida - conclude Mattarella - è capitale della cultura italiana e il motto che hanno scelto è 'la cultura non isola'. Auspico che, in un contesto internazionale così difficile, sappiamo farlo nostro, per ribadire i fili che legano i popoli europei fra loro, che non possono venire meno, per colpa di chi ha fatto ricorso alla brutalità della violenza e della guerra".

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