Guerra in Ucraina, Biden diminuisce le armi per gli uomini di Zelensky

Guerra Ucraina Biden armi
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Biden è in prima linea a difesa dell’Ucraina, che sostiene da settimane con l’invio di armi potenti per difendersi dall’esercito russo che continua la sua invasione nel Paese. Tuttavia, il presidente americano ha ora deciso di ridimensionare gli aiuti, non inviando missili che possano attaccare Mosca.

Guerra in Ucraina, Biden ridimensiona l’invio di armi

La guerra in Ucraina non accenna a finire. L’esercito di Putin, al contrario, continua la sua avanzata nel Paese, proseguendo da Est verso Sud. Gli uomini di Zelensky impegnati al fronte chiedono armi più potenti per difendersi dai russi, ma il presidente Biden frena.

Parlando con i cronisti di ritorno dal suo viaggio in Texas, Joe Biden ha dichiarato: “Non manderemo all’Ucraina sistemi missilistici che possano colpire il territorio russo”.

Solo pochi giorni prima la Cnn aveva parlato di batterie di razzi a lungo raggio, i “Multiple Launch Rocket System”, che gli Usa erano pronti a mandare in Ucraina. Gli uomini di Zelensky, infatti, chiedono armi più potenti per rispondere all’invasione e all’artiglieria russe. Biden ha precisato che saranno esclusi i missili più potenti, quelli con una gittata fino a 300 km e in grado di colpire il territorio russo. Sarebbe, invece, confermato l’invio di versioni con un raggio di azione fino a 70 km.

Le reazioni

La decisione di Biden ha suscitato un certo malcontento tra gli alti gradi militari e ha irritato il fronte bipartisan del Congresso totalmente schierato con l’Ucraina.

Il Senatore repubblicano Lindsay Graham, per esempio, ha commentato: Così non va, l’Amministrazione non può trascinare i piedi”.

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