Guerra in Ucraina, Biden: “Kiev deciderà se cedere o no parte dei suoi territori per la pace con Mosca”

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Guerra in Ucraina: il presidente americano Joe Biden ha affermato che sarà Kiev a stabilire se vorrà cedere o meno dei territori per raggiungere la pace con Mosca.

Guerra in Ucraina, Biden: “Kiev deciderà se cedere o no parte dei suoi territori per la pace con Mosca”

In merio al conflitto russo-ucraino, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la sua recente visita a Rehoboth, nel Delaware.

In occasione della visita, infatti, l’inquilino della Casa Bianca ha sottolineato che soltanto Kiev può stabilire se procedere alla cessione di parte dei suoi territori o rigettare l’ipotesi rispetto a un’eventuale pace con Mosca che segni la fine della guerra.

Nel dettaglio, il presidente Biden ha asserito: “Niente sull’Ucraina, senza l’Ucraina. È il loro territorio. Non dirò loro cosa devono fare e cosa non devono fare – e ha aggiunto –. A un certo punto, sembra che dovrà esserci un accordo fra Russia e Ucraina. Cosa comporterà, non sono in grado di dirlo”.

USA, ipotesi invio truppe forze speciali presso l’ambasciata americana di Kiev

Intanto, il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno ipotizzando di inviare forze speciali per garantire la protezione dell’ambasciata statunitense a Kiev. L’ipotesi è stata riferita al Washington Post dal portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby, confermando in questo modo quanto già anticipato dal Wall Street Journal.

In particolare, Kirby ha affermato: “Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza della sede diplomatica in Ucraina ma non è stata presa nessuna decisione”.

La proposta, che non è ancora stata sottoposta al presidente Joe Biden, è stata commentata dal capo dello Stato maggiore congiunto, Mark Milley, durante una conferenza stampa con il capo del Pentagono Lloyd Austin. Milley ha spiegato: “Sono decisioni che deve prendere il presidente, ma ancora nessun piano è stato delineato né presentato al segretario della Difesa”.

In caso di invio di truppe delle forze speciali a Kiev, il gesto rappresenterebbe inevitabilmente un’escalation rispetto a quanto inizialmente garantito da Biden che, con lo scoppio della guerra, aveva promesso che nessun soldato americano si sarebbe recato in Ucraina.

Guerra in Ucraina, Putin: “Occidente vuole fare della Russia capro espiatorio in crisi alimentare globale”

Nella giornata di venerdì 3 giugno, il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista televisiva durante la quale ha espresso alcune considerazioni rispetto alla guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ria Novosti, il leader del Cremlino ha asserito che l’Occidente sta tentando di “fare della Russia il capro espiatorio” della crisi alimentare globale. A questo proposito, inoltre, ha fermamente negato che Mosca stia assediando i porti ucraini, provocando il conseguente blocco delle esportazioni di grano.

Nel corso dell’intervista, inoltre, Putin ha precisato: “La situazione peggiorerà, perché gli inglesi e gli americani hanno imposto sanzioni sui nostri fertilizzanti”.

Infine, il presidente russo ha annunciato che la decisione della Russia di incrementare il suo export di grano fino a raggiungere l’esportazione di 50 milioni di tonnellate del bene alimentare.

Kiev, aperte 16 indagini penali per violenza sessuali di soldati russi contro i civili

Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, intanto, la polizia ucraina ha riferito di aver aperto 16 indagini penali relative ad accuse di violenze sessuali commesse dai militari russi contro i civili.

La notizia, citata dal The Guardian, è stata resa nota dal viceministro degli Interni di Kiev, Kateryna Pavlichenko. A quanto si apprende, sono state presentate oltre 50 denunce di violenza sessuale compiute dalle truppe russe contr i civili ucraini.

Nello specifico, il viceministro degli Interni Pavlichenko ha spiegato: “Per quanto riguarda la violenza sessuale nei confronti della popolazione civile, questo è un argomento molto difficile. Un argomento di cui, di regola, le vittime non vogliono parlare, perché la paura e il dolore che hanno vissuto… vogliono dimenticare il prima possibile“.

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