Guerra Ucraina, Cia: "Minaccia nucleare possibile"

·2 minuto per la lettura
Guerra Ucraina, Cia:
Guerra Ucraina, Cia: "Minaccia nucleare possibile"

Dopo oltre 50 giorni di guerra in Ucraina, continuano i bombardamenti in molte zone del paese, anche vicino alla capitale Kiev. Il presidente Usa Joe Biden si è detto pronto ad andare in Ucraina e non esclude che invierà alti funzionari statunitensi nel Paese. E intanto, secondo quando dichiarato dalla Cia, esiste una "possibile minaccia nucleare".

"Valutiamo e rivalutiamo costantemente la situazione dal punto di vista della sicurezza", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price.

Gli Stati Uniti non prendono "alla leggera" la possibilità che la Russia possa utilizzare armi nucleari tattiche, viste le difficoltà che incontra sul campo di battaglia, ha affermato il direttore della Cia, Bill Burns. "Data la potenziale disperazione del presidente Vladimir Putin e della leadership russa – ha affermato Burns – dati i rovesci che hanno avuto finora sul piano militare, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia costituita da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o ad armi atomiche a basso potenziale".

GUARDA ANCHE - Bunker antiatomici in Italia, dove si trovano?

L'Agenzia guarda a questa possibilità "con molta attenzione", ha aggiunto Burns, sottolineando però che finora non si sono visti segni che il Cremlino si stia preparando a fare un passo simile. "Mentre abbiamo visto della retorica da parte del Cremlino sul passaggio ad un livello di allerta nucleare più elevato, finora non abbiamo visto molte evidenze pratiche del tipo di movimenti o di disposizioni militari che rafforzino questa preoccupazione, ma guardiamo alla cosa con molta attenzione", ha continuato.

Nel frattempo l'Ue sta lavorando per arrivare ad approvare un embargo all'importazione di petrolio dalla Russia, probabilmente graduale come quello deciso per il carbone, che entrerà in vigore definitivamente solo nel prossimo agosto. Lo riporta il New York Times. Secondo il quotidiano, che cita varie fonti Ue, è improbabile che una decisione venga presa prima del 24 aprile, quando ci sarà il ballottaggio delle presidenziali francesi, per evitare che una fiammata dei prezzi del greggio avvantaggi la sfidante Marine Le Pen.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli