Guerra in Ucraina, il grido del sindaco di Mariupol: "Oltre 20mila uccisi in due mesi"

sindaco mariupol civili uccisi
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Il sindaco della città di Mariupol dichiara che in 2 mesi si sono registrati oltre 20mila civili ucraini uccisi dai russi: “Il doppio dei civili uccisi dai nazisti durante l’occupazione”.

Mariupol, il sindaco Boychenko: “Uccisi 20mila civili in due mesi”

Se i tedeschi sterminarono 10.000 civili, gli occupanti russi in due mesi ne hanno già uccisi più di 20mila“, così ha dichiarato Vadym Boychenko, il sindaco della città di Mariupol.

E oltre 40.000 persone sono state deportate con la forza. Questo è uno dei peggiori genocidi di civili nella storia moderna. L’esercito russo sta distruggendo di proposito e spietatamente la nostra città e i suoi abitanti”, ha in seguito affermato il primo cittadino di una delle città ucraine colpite pesantemente dalle bombe russe.

Soldato russo colpito a Mariupol

Un soldato russo è stato colpito mentre attraversava la strada della città ucraina, ma si sono rivelati vani tutti i tentativi di soccorrerlo da parte dei suoi commilitoni.

Uno dei compagni che ha sventato l’attacco ha provato a trascinarlo, ma le incessanti pallottole sparate dai militari ucraini hanno impedito ai suoi compagni di aiutarlo.

Gli altri compagni allora hanno tirato un fumogeno, sperando che la cortina di fumo potesse distrarli, permettendogli così di portare via l’amico ferito, ma una volta salito il fumo, nonostante l’uomo fosse stato trascinato in un angolo protetto, i compagni hanno dovuto constatare il suo decesso.

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