Guerra Ucraina, nessun corridoio umanitario oggi: è terzo giorno consecutivo

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(Adnkronos) - Non è previsto alcun corridoio umanitario per oggi dalle città assediate dell'Ucraina. Lo ha dichiarato la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram. E' il terzo giorno consecutivo che le autorità ucraine e quelle russe non riescono a concordare corridoi umanitari. ''Oggi, 19 aprile, sfortunatamente non ci saranno corridoi umanitari'', scrive Vereshchuk, sottolineando che ''sul Donbass continuano intensi bombardamenti''. In particolare, ''per quanto riguarda Mariupol, i russi si sono rifiutati di autorizzare un corridoio per i civili in direzione di Berdyansk''. La vice premier ha assicurato che ''continuano i difficili negoziati per aprire corridoi umanitari nelle regioni di Kherson e di Kharkiv''.

Tuttavia due treni sono stati messi a disposizione dalle Ferrovie ucraine (Ukrzaliznytsia) per evacuare i civili da Donetsk e Luhansk, nel Donbass. ''State attenti alla stazione e andate ai rifugi al primo allarme. Prendetevi cura delle vostre famiglie e mandatele in salvo su rotaia!'', spiegano le ferrovie ucraine.

E sarebbero più di settemila i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina e sui quali le autorità di Kiev stanno indagando. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore dell'Ucraina parlando di 7.280 presunti crimini di guerra. Nel rapporto diffuso questa mattina viene inoltre confermata l'uccisione di 205 bambini dall'inizio dell'aggressione militare russa lo scorso 24 febbraio, mentre i feriti salgono a 367. Il maggior numero di vittime si regista nelle regioni di Donetsk, di Kiev e di Kharkiv.

"A seguito dei bombardamenti delle forze armate russe, 1.141 istituzioni educative sono state danneggiate, 99 delle quali sono state completamente distrutte", si legge in una nota della Procura generale ucraina che precisa che "queste cifre non sono definitive".

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