Guerra in Ucraina, Putin: “La vittoria sarà nostra come nel 1945, impediremo il risveglio del nazismo”

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Guerra in Ucraina: il presidente russo Vladimir Putin ha inviato dei telegrammi alle Repubbliche separatiste nel Donbass alla vigilia dell’anniversario della vittoria della Russia nella “Grande guerra patriottica” sulla Germania nazista.

Guerra in Ucraina, Putin: “La vittoria sarà nostra come nel 1945, impediremo il risveglio del nazismo”

Il presidente russo Vladimir Putin ha scritto ai leader delle Repubbliche separatiste del Donbass alla vigilia dell’anniversario della vittoria della Russia nella “Grande guerra patriottica” sulla Germania nazista.

Il testo dei telegrammi inviati da Putin alle Repubbliche separatiste proclamate nella regione orientale dell’Ucraina sono stati pubblicati sul sito del Cremlino. Tramite il sito, è possibile leggere quanto segue: “I nostri militari, come i loro antenati, stanno combattendo per liberare il loro suolo dalla feccia nazista”.

Nei telegrammi, inoltre, Putin ha “espresso la certezza che la vittoria sarà nostra come nel 1945” e ha aggiunto: “Oggi il dovere comune è impedire il risveglio del nazismo”.

Sull’argomento, è intervenuto anche il presidente del parlamento russo Volodin che si è scagliato contro gli Stati Uniti d’America asserendo che Washington abbia di fatto ammesso di coordinare le operazioni militari ucraine perpetrate ai danni di Mosca. Il presidente della Duma, infatti, ha affermato: “Per i crimini commessi dal regime nazista di Kiev dovrà essere chiamata a rispondere anche la dirigenza statunitense”.

Bombardata la società idrica di Popasna, niente acqua a Lugansk

Nella giornata di domenica 8 maggio, in Ucraina, le forze armate che fanno capo a Mosca hanno colpito la società idrica di Popasna, situata nella regione della Repubblica popolare separatista di Lugansk. La notizia è stata riferita dal governatore di Lugansk Serhii Haidai su Telegram.

Nello specifico, il governatore ha dichiarato: “È stato danneggiato uno degli edifici di filtrazione e anche i sistemi di distribuzione dell’acqua, interrompendone completamente la fornitura. Senza acqua ora rimangono almeno un milione di persone che vivono in una quindicina di centri abitati, inclusi quelli che sono temporaneamente occupati dai russi. La fornitura dell’acqua verrà ripristinata soltanto dopo che le azioni belliche saranno completamente cessate”.

Guerra in Ucraina, militari all’acciaieria Azovstal: “Non ci facciamo scudo con i civili come dicono i russi”

A Mariupol, il vicecomandante del battaglione Azov, il capitano Svyatoslav Kalina Palamar, intervenendo durante una conferenza stampa online organizzata presso l’acciaieria Azovstal ha dichiarato di non poter confermare che tutti i civili siano stati evacuati dal sito industriale, come riportato nella giornata di sabato 7 maggio.

A questo proposito, Palamar ha spiegato: “Le forze russe stanno continuando a bombardare l’area e stanno cercando di assaltare l’impianto”.

Il vicecomandante del battaglione Azov, inoltre, ha ribadito che i militari ucraini non si arrenderanno: “La resa per noi è inaccettabile anche perché non avremmo grandi possibilità di sopravvivere se venissimo catturati. I nemici vogliono distruggere gli ucraini, per noi è chiarissimo – e ha aggiunto –. Ora i nostri politici stanno provando a negoziare con quegli animali. Ma non ricordano cosa hanno fatto? Non possiamo parlare con questa gente. Il nostro obiettivo è eliminare la minaccia. Qui stiamo difendendo il mondo libero. Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma anche il mondo libero”.

A proposito dei civili, Palamar ha precisato: “I russi ci accusano di usare civili come scudi umani. Se si comincia a seguire la loro prospettiva, tutto questo diventa logico, ma pensiamo alla prospettiva dei civili che vedono i bombardamenti indiscriminati sulla città. Trovano rifugio solo qui. Questo doveva essere solo un campo di battaglia, senza civili. Per noi è stato scomodo avere civili accanto a noi ma dovevamo proteggerli, abbiamo provato ad allontanarli dalle posizioni militari, il più possibile. La situazione è chiara adesso per tutti, la propaganda russa funziona bene ma solo per i russi”.

Il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, invece, intervenendo alla conferenza stampa online, ha denunciato: “Ci sono molti militari feriti da evacuare da Azovstal a Mariupol ma combatteremo fino alla fine”.

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